Sarà l'ultima uscita in casa da partner McLaren e, la cosa, non dispiacerà troppo a Honda, costretta a digerire forse il più imbarazzante dei team radio di questi tre anni di collaborazione con il team di Woking, il celebre «GP2 Engine. GP2 Engine» di Alonso nel 2015. Da due gare in zona punti, è Stoffel Vandoorne a essersi espresso al meglio con la MCL32 a Sepang. Le doti di telaio e aerodinamica potranno farsi valere nel primo settore, resta l'interrogativo sulla competitività nei tratti da motore, con un impegno della power unit in pieno che supera ampiamente il 70% del giro. 

«Singapore e Malesia hanno rappresentato una vera spinta per quel che mi riguarda. Siamo riusciti a massimizzare in ogni sessione il pacchetto. Sapevamo da tutto l'anno che c'era il potenziale, ma per un motivo o l'altro non riuscivamo a mostrarlo, perciò aver ottenuto due risultati importanti in sequenza è incoraggiante», racconta Vandoorne, di ritorno a Suzuka dopo l'esperienza in SuperFormula nel 2016. «E' una pista molto più impegnativa per noi rispetto a Sepang e richiede molta più potenza. Sto lavorando intensamente con i miei ingegneri e riporremo lo stesso livello di preparazione per questa gara, spero riuciremo a essere ancora competitivi».

In attesa del week end a Suzuka, Fernando Alonso aveva dato appuntamenti ai tifosi, martedì 3 ottobre, all'incrocio di Shibuya a Tokyo, un evento collegato al brand lanciato di recente da Fernando, che si è concesso un bagno tra la folla, pur con qualche variazione sul programma per ragioni di ordine pubblico. «Di recente ho avuto un paio di gare difficili, non vedo l'ora di tornare in pista e lavorare con gli ingegneri per cambiare le nostre fortune. Sento che abbiamo senza dubbio la velocità in macchina e Stoffel ha potuto dimostrare ciò che possiamo fare, ma la cattiva sorte e le difficoltà nel traffico hanno fatto sì che non riuscissi a marcare i punti nei quali speravo».

Vettel, il cambio è salvo

Confermare l'accesso in Q3 sarà difficile, su una pista che dà un peso rilevante ai risultati della qualifica, viste le difficoltà di sorpasso. La possibilità di andare ancora a punti per la McLaren-Honda passerà dalla competitività espressa al sabato. «Sappiamo che non sarà una delle piste più semplici sulle quali metterci in mostra. Ogni team ama le fantastiche pieghe e le curve di Suzuka, come le sfide uniche che, affrontate nel modo giusto, rendono tutto molto più appagante. Siamo consapevoli della natura della pista strettamente legata alla potenza della power unit, ma ci sono sezioni tecniche, come la sequenza di curve nel primo settore, dove il nostro pacchetto dovrebbe poter mostare i propri punti di forza», si augura Eric Boullier.

Caso Budkowski, Abiteboul: Non siamo in F1 per farci degli amici