Per essere pioniere della nuova Formula 1 dovrà decidere su quale monoposto essere dal 2021. Se a Austin ha sottolineato al voglia di correre e confermarsi, a Interlagos Lewis Hamilton approfondisce il tema del rinnovo di contratto con Mercedes.

Andrà a scadenza al termine del 2020 e, nelle scorse settimane, Toto Wolff ha anticipato come si inizierà a discutere dal prossimo inverno. Su Wolff, su quale futuro attenda l’attuale direttore esecutivo del team, Lewis ha dedicato un passaggio nelle valutazioni in merito al proprio di futuro.

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Commenti che nascono sulle indiscrezioni circolate durante la stagione, di un Wolff che potrebbe approdare al vertice della Formula 1 e gestire il business oggi diretto da Chase Carey. Una possibilità sulla quale si sarebbe inserita la posizione Ferrari, a tutela dello sport. Nello specifico, si discute di una clausola che impedisca per un certo periodo, a chi a rivestito ruoli di primo piano in una scuderia, di poter assumere incarichi manageriali nella direzione della Formula 1.

Aspettando Toto

“Tutti i dettagli hanno bisogno del loro tempo. Devi prenderti del tempo per dire dove siamo, qual è il prossimo obiettivo, cos’altro stiamo pianificando?”, spiega Lewis parlando del proprio rinnovo.

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“So che essere bloccato in una posizione troppo a lungo può non essere sempre positivo, voglio che le persone possano spiegare le ali e fare ciò che è meglio per la propria carriera. Solo lui sa cosa sia”, aggiunge sul ruolo di Toto Wolff. “In un business devi avere le persone giuste al loro posto ed è stato l’uomo giusto, l’abbinamento ideale.

Nello specifico non voglio che lasci se io resterò nello sport, però alla fine sarà una sua decisione. Questa squadra non è fatta da una sola persona ma da un enorme gruppo, però è importante per me e aspetto di vedere dov’è la sua testa.

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Lo sport potrebbe anche essere in una buona posizione con qualcuno come lui a gestirlo, non so sia un’esperienza più divertente tuttavia”.

La strada che appare più lineare e logica è il rinnovo con Mercedes, tuttavia non va data per scontata, posizione espressa da Ross Brawn.

Trattativa sui dettagli

“Sembra come se avessi appena firmato questo contratto e debba già iniziare a parlare potenzialmente del prossimo. Nella negoziazione di un nuovo contratto c’è sempre un confronto, entrambe le parti cercano di capire come tirare fuori qualcosa in più, migliorare le cose.

Ci sono delle cose da cambiare, alcune hanno richiesto degli anni, cose formali. Bradley (Lord, direttore della comunicazione del team; ndr) e il team ha cercato di alleggerire il carico, anche il modo in cui lavoro con gli ingegneri.

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Non penso sarà molto stressante, però all’inizio sembra una sfida importante, anche perché ti impegni per un periodo di tempo ed è qualcosa di difficile, pensare così a lungo, ovviamente è bello essere desiderati e sono fiducioso che presto lo risolveremo”.

Un onore i complimenti di Seb 

Alla vigilia del Gran Premio del Brasile, Hamilton ha commentato anche il gesto di Sebastian Vettel, il tributo riconosciuto nel dopogara negli USA, per la conquista del sesto iride: “L’apprezzamento altrui non mi ha mai motivato in modo particolare. Senz’altro, però, è un onore quando arriva da altri piloti, uno come Seb in particolare, che rispetto moltissimo per le sue doti.

Ho avuto modo di parlare con lui nel corso degli anni e capire quanto sia bravo, costruire un rapporto che sta crescendo costantemente. Il fatto che si sia preso un momento per mostrarmi il suo rispetto è fantastico, ognuno di noi sa quanto sia difficile fare quel che facciamo, per noi intendo noi i piloti di F1. Pochi tra noi sanno quanto sia difficile vincere con costanza, anno dopo anno, Seb è uno di questi.