GP Olanda, Zandvoort nel segno delle paraboliche

GP Olanda, Zandvoort nel segno delle paraboliche

I lavori di ammodernamento sono iniziati e si concluderanno a febbraio. Due curve sopraelevate e dal banking accentuato caratterizzeranno la nuova Zandvoort 

Redazione

22 novembre 2019

A Zandvoort sono iniziati i lavori per l’adeguamento del circuito, che il prossimo maggio ospiterà il rientrante Gran Premio d’Olanda. Gli ostacoli opposti dalle normative ambientali che avevano messo in forse la possibilità di intervenire nell’area sembrano essere alle spalle per gli organizzatori, che puntano a concludere gli interventi di ammodernamento dell’impianto – e modifica della tracciatura – entro il prossimo febbraio.

Il direttore del circuito, Robert Van Overdijk, intervistato da BNR Niewsradio, ha confermato due interventi sostanziali rispetto alla configurazione attuale del circuito.

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L’ultima curva, Arie Luyendijk, era già stato annunciato che avrebbe assunto una configurazione piuttosto diversa rispetto alla piega attuale. Van Overdijk ha anticipato che si spingerà fino a 18° di inclinazione, per una pendenza del 32%. Valori doppi rispetto al banking di 9 gradi e 12 primi, ad esempio, di Indianapolis.

“Il circuito è già unico e aggiungeremo questa curva, che sarà la più spettacolare. Avrà una differenza di quota di quattro metri e mezzo. Stiamo realizzando una curva da circuiti americani su un tracciato altrimenti europeo. È del tutto unico”.

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Un intervento simile verrà introdotto su curva 4, la Hugenholtz, oggi uno dei punti più stretti del circuito. Andrà nella direzione di una parabola molto meno inclinata rispetto a curva 14 e 15, Ariye Luyendijk, nelle intenzioni dei progettisti e degli organizzatori dovrebbe consentire comunque la percorrenza affiancata di due monoposto.



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