Alla fine ha prevalso la logica della stabilità dei rapporti interni nelle scelte di mercato compiute da Toto Wolff. Bottas ancora un anno con Hamilton, Ocon destinato a un futuro di breve periodo in Renault, due stagioni davanti per ricostruire un percorso che lo porti a un top team.

Wolff nei mesi scorsi ha fatto autocritica sui tempi necessari per definire il futuro di Bottas, un protrarsi della scelta che ha inciso sul rendimento del pilota finlandese.

Torna ad analizzare le scelte compiute nel 2019 il manager austriaco e spiega: “Valtteri e Lewis lavorano davvero bene insieme, si spingono a vicenda ed è una dinamica davvero positiva per la squadra. Sotto questo punto di vista sono convinto abbiamo una coppia straordinaria.

Affiancare Ocon a Hamilton, che è in Mercedes da 7 anni e si trova al vertice, non sarebbe stata una cosa positiva per lui, specialmente dopo essere rimasto fuori un anno.

Solo Lewis ha brillato contro una superstar

Possiamo trovarla una storia avvincente e probabilmente sarebbe stato in grado di fare bene, però c’è stato solo un pilota che ha fatto bene contro una superstar, e quello è stato lo stesso Lewis (il riferimento è al 2007 in McLaren accanto ad Alonso; ndr).

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Qualsiasi altro pilota ha bisogno di tempo. Non voglio mettere a rischio la carriera di Ocon e non volevo rischiasse nel provare a vincere contro Lewis. È stato questo il punto fondamentale della decisione”, riporta GPFans.

Ambizioni e tensioni

Logiche di squadra del tutto comprensibili, se si osserva l’ottimo rendimento di un Bottas veloce e in grado di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo del titolo Costruttori. Massima resa con il minimo dei problemi legati alla gestione dei piloti, punto sul quale Wolff prosegue: “Nella gestione dei piloti devi essere consapevole del fatto che corrono per realizzare i loro sogni e l’obiettivo è quello di vincere il titolo. Questo può portare a tensioni, poiché sono obiettivi che non sempre coincidono con quelli della squadra.

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Sono davvero orgoglioso di essere riuscito nel corso degli anni a gestire sempre i piloti in modo da porli dopo gli obiettivi di squadra e l’obiettivo Mercedes di diventare uno dei team di maggior successo al mondo".