La curiosità è quella che accompagna ogni inizio di campionato, alimentata da test invernali carichi di sorprese, in un 2020 che, sorprese, era atteso offrirne poche. Per la stabilità regolamentare, si diceva. Una storia che andrà verificata da Melbourne in avanti, capire quanto incide il DAS Mercedes, quale sarà il distacco tra la W11 e una Red Bull immediata inseguitrice, quanto vale la Ferrari SF1000 in confronto agli avversari per il titolo.

Sterzi a parte: Mario, l'ottava meraviglia del Mondo

C’è poi la battaglia di metà schieramento, avvincente un anno fa. Il rischio, concreto, è che possa emergere un team più di altri, segnatamente Racing Point. Carlos Sainz si augura una battaglia serrata come lo è stata nel 2019, spostata nel distacco da Mercedes-Red Bull-Ferrari a un piano superiore, con un distacco inferiore che apra a incursioni per qualcosa in più di un settimo posto, in gare “regolari”.

McLaren certa d'aver fatto i compiti

Sono felice dei progressi che abbiamo fatto finora, sono riuscito a provare 3-4 cose che avevo in mente, stilare un programma che mi permettesse di testarle prima dell’Australia e sono riuscito a trarre delle conclusioni, perciò è stata una buona giornata di test

Un 16”8 con gomma C3, a Barcellona, è speciale, un giro veloce, per certi versi è un po’ uno shock vedere quanto siamo veloci e ci stiamo godendo la macchina 2020”, ha raccontato Sainz dopo l’ultima sessione di prove a Barcellona.

Il potenziale McLaren soddisfa, l’incognita è sul valore degli avversari. Non solo Racing Point, perché c’è un’AlphaTauri ad aver compiuto un sostanziale passo in avanti, anticipato già da Helmut Marko: è sui valori di Racing Point, assicurava Herr Marko la scorsa settimana.

La macchina rosa a 5 decimi dai primi

“Penso che abbiamo compiuto molti progressi rispetto allo scorso anno, siamo più veloci pressoché ovunque, adesso dipendere da quanti miglioramenti hanno fatto gli altri. Non dipenderà da McLaren se una macchina rosa, una macchina bianca, verrà fuori in Australia e sarà a mezzo secondo dal leader.

Non possiamo controllarlo, se hanno trovato 1 secondo da un anno all’altro e si troveranno in una posizione di lotta con i top team. Come McLaren dobbiamo continuare a compiere i passi che ci siamo prefissati, essere più vicini in Australia al top rispetto alle ultime gare dello scorso anno e, se ci riusciremo, saremo felici a Melbourne.

Vorrei che le squadre di metà schieramento potessero essere abbastanza vicine ai primi da far sì che, nel caso avessero dei problemi al primo giro, non possano attraversare il gruppo (rimontare facilmente; ndr): sarebbe la cosa più importante. La Racing Point è stata molto veloce in entrambe le settimane, sono scesi in pista e fatto un 17”3, da allora sono migliorati, 3-4 decimi più veloci, direi quindi è un confronto serrato con Racing Point o AlphaTauri”.

Ferrari e FIA, stretto un accordo sul motore 2019