Con l’eccezione della gomma di backup, la prototipo C2 testata dalle squadre a Barcellona ed eventualmente un’opzione in più per Pirelli da schierare a Zandvoort, la gamma 2020 non registra alcuna novità rispetto allo scorso anno. Si è deciso per l’assoluta stabilità, così verso Melbourne, verso il Gran Premio d’Australia si procede con le mescole C2, C3 e C4 a disposizione delle squadre.

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Le scelte operate sono tutte orientate verso il maggior numero possibile di treni di gomme morbide C4, solo i due piloti Racing Point avranno a disposizione 8 set.

Rossa con due bianche

Interessante l’indicazione che arriva dalla Ferrari, a scegliere un secondo treno di gomme dure C2 con Vettel e differenziare il lavoro al venerdì con Leclerc, dalla sua con un set aggiuntivo di C3 rispetto a Seb.

In gara, nel 2019, tutte le mescole furono protagoniste tra i due stint di gara, proprio Leclerc effettuò il secondo stint su gomma C2.

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Un effetto, la possibilità di confrontare più compound al venerdì, evidentemente destinato ad avere un basso impatto quest'anno, considerate le caratteristiche invariate delle gomme. Sarà interessante, piuttosto, attendere i dati Pirelli sulle pressioni minime di gonfiaggio in relazione alle prestazioni superiori delle monoposto. 

Albert Park, circuito cittadino come consuetudine a porre l’accento sulle forze longitudinali esercitate sulle coperture, l’importanza cruciale della trazione e della stabilità in frenata, su un asfalto dall'elevato miglioramento prodotto tra prove libere e qualifiche, con il progressivo aumentare della gommatura.

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