Inizia la stagione di Formula 1, ma questa volta c’è molta meno aria di festa nel paddock di Melbourne.

In tutto il mondo vengono cancellati eventi e prese misure restrittive, solo il Circus sembra essere immune alla pandemia di coronavirus, minimizzando i rischi, quasi voltandosi dall’altra parte.

Hamilton e Vettel sono stati chiari sul tema in conferenza stampa, Kimi Raikkonen non è stato da meno.

Il finlandese, infatti, si è chiesto come sia possibile che, con i tecnici McLaren e Haas in quarantena, tutto si svolga come se niente fosse: “E’ qualcosa più grande di noi - Ha detto - Non so se stiamo facendo la cosa giusta, forse no. Dipendesse dai team probabilmente non saremmo qui, ma è una decisione che non possiamo prendere noi.”

C’è poca voglia di parlare delle sensazioni pre gara, perché l’ansia è rivolta all’esplosione dei contagi da COVID-19 e cresce la sensazione che FIA e Liberty Media abbiano preso troppo alla leggera la cosa. Sono state prese delle precauzioni per ridurre al minimo i pericoli, ma come dimostrato anche dal caso registrato nell’albergo vicino al circuito semipermanente dell’Albert Park, il rischio zero non esiste. E i pericoli non sono solo per il personale coinvolto nel GP, riguarda anche gli oltre 300 mila tifosi attesi alla volta della gara.

“Vedremo cosa succederà” ha concluso il pilota Alfa Romeo.