Positività al Covid-19 in F1? L'unico caso accertato è stato solo quello del meccanico McLaren, con alcuni membri del team di Woking costretti alla quarantena e finalmente tornati a casa dopo due settimane a Melbourne. Anche Helmut Marko però sostiene di averlo contratto, ben prima del viaggio in Australia.

Quale futuro per il Gp del Brasile?

Malessere a febbraio

Il braccio destro di Dieter Mateschitz ha infatti raccontato di non essersi sentito bene verso la metà di febbraio, e riflettendo sui sintomi l'uomo Red Bull si è convinto che si trattasse di Coronavirus: “Avevo il raffreddore ed una brutta tosse, è stato così per 10 giorni. Un periodo molto lungo per uno come me, non mi capita mai. Adesso sono convinto che fosse il virus. Penso di essere diventato immune dopo quel raffreddore, e infatti non mi sono ammalato viaggiando verso l’Australia e poi tornando con scalo all’aeroporto di Dubai. Quello è stato l’ultimo punto nel quale avrei potuto prendere il Covid-19. Questo dimostra che anche le persone più anziane possono sopravvivere, serve meno panico possibile per gestire la situazione nel modo più sensato possibile”.

Hulkenberg ed il tempo libero

Ora va tutto bene

Marko ha poi proseguito: “Sto bene, lavoro dalle 7 del mattino fino a mezzogiorno, dopo vado a tagliare un po’ di legna nella foresta. Mi serve per ripulire i miei pensieri, mi permette di allontanarmi dalla follia che regna ovunque. Graz è totalmente chiusa, con restrizioni estreme. Ho dovuto chiudere quattro hotel e tutti i bar associati, e ho scelto di far preparare le stanze in modo che servano da ospedale in caso di necessità. Sembra di essere in guerra”.