Tempi di Coronavirus, tempi di quarantena, tempi duri. Momenti particolari e senza gare, ma il modo per avere comunque un po' di compagnia c'è, ed è quello di affidarsi ad una lettura, ovviamente da corsa, per allietare l'assenza delle competizioni.

L'editoriale del direttore

Tre biografie imperdibili

Tre grandi firme di Autosprint, vale a dire Mario Donnini, Giorgio Terruzzi e Leo Turrini, in rigoroso ordine alfabetico, hanno dato vita ad altrettante biografie da leggere assolutamente. Quella più "antica", in termini temporali del personaggio trattato è quella di Donnini, nel libro "Nuvolari - ll rombo del cigno". Una biografia in cui l'autore mette particolare attenzione agli ultimi, tormentati anni del campione di Mantova per la scomparsa dei suoi figli, che ne minano la salute fisica e mentale, senza però impedire a Tazio di correre ancora una volta. La biografia è arricchita dall'avvincente ritrovamento del cofano della vettura di Nuvolari perduto in una vecchia Mille Miglia, espediente alla base del film "Quando corre Nuvolari". Più moderne invece le biografie di Senna e di Schumacher, scritte rispettivamente da Terruzzi e Turrini. Terruzzi, nel suo "Suite 200", si immagina un Ayrton incapace di dormire nella sua stanza d'albero (la suite numero 200, appunto), nelle terre imolesi, all'indomani della gara del primo maggio 1994. Terruzzi immagina dunque un Senna che nell'ultima notte della sua vita ripercorre tutte le tappe della sua esistenza, dagli inizi fino ai tre titoli mondiali, passando per tutte le vicende umane del brasiliano. Meritevole di lettura anche "Schumacher, la leggenda di un uomo normale", il libro in cui Leo Turrini racconta le vicende del sette volte campione del mondo, dove accanto alla cronaca più nota si intrecciano piccole chicche della vita di Michael, compresi alcuni suoi lati meno conosciuti come i suoi dubbi e le sue paure.

Sterzi a parte di Mario Donnini

Spazio alle autobiografie

Se vi piace la prima persona, non vi possono sfuggire allora le memorie di Giancarlo Fisichella e di Kimi Raikkonen. Il pilota romano, nel suo "Il profumo dell'asfalto", scritto insieme a Carlo Baffi, racconta la "sua" Formula 1, in un libro che intreccia le vicende sportive di Giancarlo ed il suo punto di vista sulla F1 in generale, compresi campioni del passato e piloti con i quali Fisico ha avuto a che fare in pista. Non può mancare alla lista invece l'inedito di libro di Kimi Raikkonen, purtroppo non ancora tradotto in italiano, ma chi mastica inglese non se lo può far sfuggire. "The unkown Kimi Raikkonen", ovvero "Lo sconosciuto Kimi Raikkonen", scritto con Kari Hotakainen, è un libro rivelatore da parte del finlandese, che sceglie inaspettatamente di raccontarsi in un'autobiografia a tratti molto sorprendente.