Da mesi ormai si discute del futuro di Toto Wolff, ben più che un “semplice” capo assoluto della struttura Mercedes GP, essendo il manager austriaco una parte della compagine azionaria della struttura Mercedes in F1.

Le discussioni per proseguire nel ruolo attuale, condotte con l’a.d. Daimler, Ola Kallenius, sono sul tavolo da molti mesi. Trattative che registrano, sullo sfondo, rumours e chiacchiere in più direzioni, dal rilevare Chase Carey a capo di F1 Group - possibilità bloccata dalla Ferrari - fino alla preferita, la più recente: un sodalizio con Lawrence Stroll, per guidare Aston Martin, ovvero, la oggi Racing Point.

L'editoriale del direttore: Tra caldi ricordi e tante speranze

La F1, i costi da ridurre, l'impegno dei costruttori

Il diretto interessato ha escluso che un tale scenario possa concretizzarsi. Nel bel mezzo della crisi generata dalla pandemia di coronavirus la Formula 1 si trova a discutere di quale futuro scrivere.

Il desiderio di un ulteriore, forte, taglio ai costi rispetto al budget cap da 175 milioni di dollari è una prospettiva che, tra riduzione dei proventi generati dalla F1 e considerate le grandissime difficoltà che si troverà a fronteggiare l’industria dell’auto, per i grandi costruttori come Mercedes può essere una battaglia - rilanciata da McLaren - da sposare. Tanto più con il paventato congelamento dei regolamenti tecnici non solo al 2021 ma anche nel 2022, che darebbe un indubbio vantaggio a chi oggi si trova al vertice.

Proseguire con Mercedes è la priorità 

Ripescando tra le dichiarazioni del recente passato di Toto Wolff, nel confermare l’interesse Mercedes a proseguire in Formula 1 dopo il 2020 – anno di scadenza del Patto della Concordia, al momento più che mai in pausa vista la fase di estrema incertezza – segnalava come il futuro sarebbe stato tanto più certo e durato quanto maggiore fosse stata l’indipendenza da Daimler.

Ecco, in questo scenario si collocano le discussioni per il rinnovo di contratto di Wolff che, intervistato dalla tv austriaca ORF, in merito alle voci di un possibile incarico in Aston Martin, ha puntualizzato: “Non c’è nessuna verità nei rumours che diverrò a.d. di Aston Martin. Ho una partecipazione con Daimler nella squadra di Formula 1 ed è quella la mia priorità.

Un consorzio di investitori guidato da Lawrence Stroll ha rilevato una quota azionaria, è un investimento finanziario. Però, un mio ruolo operativo in Aston Martin è assolutamente fuori discussione

Da 8 anni sono con Mercedes e mi piace lavorare con le persone del team. Al contempo, sono in discussione sul nostro futuro con Ola Kallenius, come vorremo proseguire insieme e la nostra joint venture.

La piattaforma funziona molto bene per il marchio Mercedes, perciò tutto indica che lavoreremo insieme nei prossimi anni”.

Ritorno in pista, previsioni impossibili

Altro scenario, con ben altra incertezza, è un possibile inizio della stagione 2020. Wolff, in merito, commenta: “Esprimersi adesso su quando torneremo a gareggiare è semplicemente sbagliato, perché non è una priorità al momento. Se dovessi guardare nella palla di cristallo, direi a fine estate o forse in autunno.

Come ho detto, però, nessuno può davvero prevedere quando avremo il contenimento del Coronavirus e potremo portare di nuovo le persone alle gare per farli divertire”.