A fine stagione, tra Sebastian Vettel e la Ferrari sarà addio. La notizia è ufficiale, arrivata direttamente in una nota di Maranello. Ma dietro le parole di commiato, ora accorre interrogarsi su quale sarà il futuro del Cavallino e del quattro volte campione del mondo.

Ufficiale: Vettel e la Ferrari si separano a fine anno

I perché dell'addio

In mancanza di certezze assolute, si può ipotizzare che i motivi dell'addio risiederebbero nel rinnovo offerto dal Cavallino al tedesco: Maranello pare abbia offerto un rinnovo di un solo anno con una forte riduzione dell'ingaggio, ma più che sui soldi pare che Vettel si sia impuntato sulla durata del contratto, chiedendo un accordo quantomeno biennale. Mai in vita sua Vettel ha firmato contratti di un solo anno ed anche questa volta Seb non ha avuto intenzione di farlo, chiedendo un minimo di garanzie per il futuro che non sono arrivate.

Ricciardo ed il mercato piloti

Gli scenari

Questa è la mossa che dà il via al mercato piloti vero e proprio. Sul taccuino la Ferrari ha i nomi di Daniel Ricciardo e Carlos Sainz, con sullo sfondo Antonio Giovinazzi, anche se per l'italiano le possibilità sono piuttosto basse.

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Altri nomi al momento non se ne vedono. Per Vettel invece, la questione è più complicata: se la Ferrari scegliesse Sainz, sarebbe quasi naturale per Seb approdare in McLaren, dove ritroverebbe Andreas Seidl, incontrato ai tempi della Bmw e con il quale c'è un buon rapporto, senza dimenticare che nel 2021 a Woking arriveranno anche i motori Mercedes. Più complicata la strada in Renault se invece a Maranello dovesse arrivare Ricciardo: Vettel non pare pienamente convinto del progetto dei francesi, che a loro volta non nutrono grandi aspettative di andare a prendere un altro pilota dall'ingaggio alto dopo aver preso Ricciardo, con i transalpini che in mancanza di alternative potrebbe optare per un pilota del vivaio, Guanyu Zhou, da affiancare ad Ocon per la prossima stagione.

Le suggestioni

Per Vettel ci sarebbero anche le opzioni Racing Point, dall'anno prossimo Aston Martin, ed Alfa Romeo-Sauber. Per quanto riguarda la prima, sarebbe uno scenario affascinante, con l'Aston che promette buoni investimenti e che potrebbe sfruttare a proprio vantaggio la rivoluzione tecnica del 2022 per ridurre il gap dai top team e diventare a sua volta una squadra di riferimento, con Vettel che a meno di sorprese prenderebbe il posto di Lance Stroll, dal momento che con l'ingresso del marchio Aston anche papà Stroll si ritroverebbe a dover fare scelte non dettate dal cuore. L'Alfa Romeo invece resta a guardare e molto dipenderà dalla volontà di Kimi Raikkonen di proseguire o meno la sua avventura in F1 alla fine di quest'anno. 

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Il ritiro

Poi resta l'ultima frontiera, un'ipotesi che non è teoricamente da escludere. Vettel ha sempre vissuto quella di vincere il titolo a Maranello quasi come una missione, sottolineando a più riprese quanto per lui fosse importante realizzarsi con il Cavallino. In caso di un forte calo di motivazioni, non è impensabile dunque vedere un Vettel pronto ad annunciare un ritiro a fine anno, sebbene il tedesco abbia più volte smentito questa tesi, dicendo di sentire ancora il fuoco delle corse dentro. Chi vivrà vedrà, la sensazione è che nel giro di poche settimane avremo tutto più chiaro.

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