Segnali, candidature spontanee sperando di mettere a segno un buon colpo. Se il mercato piloti dei big è di fatto definito, con l’incognita di un secondo sedile Mercedes da assegnare, resta una soluzione a metà schieramento che può diventare allettante per chi, il metà gruppo, lo vive da posizioni ancor più arretrate.

È il caso di Romain Grosjean, confermato in Haas come Kevin Magnussen per la stagione in corso. Guarda in direzione Enstone, vissuta in due fasi in Formula 1, prima Renault nel 2009 poi Lotus nel 2012. E non nega come la soluzione sarebbe appetibile, in uno scenario di mercato che vede i nomi di Alonso, Vettel, dello stesso Bottas, accostati alla Renault per il 2021. Abiteboul ha chiarito come una decisione in merito non verrà presa nell’immediato.

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Sviluppi del mercato piloti che non hanno convinto del tutto Grosjean, “ci sono state un po’ di sorprese, quella grande è stata di Sebastian, poi ci sono state delle scelte che io probabilmente avrei fatto diversamente, però le capisco ed è stato divertente da seguire.

Ovviamente, con Carlos in Ferrari si è liberato un buon sedile in McLaren ed è stata una bella opportunità per Ricciardo, poi ancora un sedile in Renault che potrebbe diventare interessante per il futuro”.

Mercato liquido, tutto è possibile

Ecco, il futuro e la Renault. Grosjean ha 34 anni e dalla sua potrebbe mettere sul piatto un ingaggio certo molto più basso rispetto ai top driver accostat. Su un’idea di ritorno al team col quale ha debuttato nel 2009, ha commentato: “Sarebbe una bella storia, ho trascorso 10 anni a Enstone e hanno finanziato gran parte della mia carriera, poi è mio l’ultimo podio che hanno ottenuto. Sarebbe bello tornarci, però sarebbe bello anche restare in Haas o provare un altro team”, racconta a Espn F1.

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Sedili, nelle squadre minori, solitamente assegnati in coda al campionato, definizioni di contratti che arrivano in autunno. C’è il desiderio di tracciare un quadro dei valori prima, posizioni destinate a essere invariate nel 2021, posto il congelamento delle monoposto che verrà attuato. “Non abbiamo ancora corso una gara, però stiamo già parlando del prossimo anno, è un po’ strano.

Entriamo nel periodo di metà giugno-inizio luglio, è la fase in cui inizia la silly season, non saprei: penso che per prima cosa si torna a correre, a vedere come va la macchina. Proverò a fare del mio meglio, verificare se il mio livello è ancora là dove voglio che sia, poi inizieremo a discutere e vedere cosa potremo fare”, conclude Grosjean.