Dalla sedicesima e diciottesima posizione in griglia a un avvio di gara nelle posizioni di testa. La scelta strategica fatta in casa Haas, il passaggio da gomme da bagnato alle slick, è stata la base per costruire una gara conclusa in zona punti con Kevin Magnussen.

Nono al traguardo, con la decisione della direzione gara ha perso una posizione, a seguito dei 10 secondi di penalità comminati anche alla seconda Haas, di Romain Grosjean. L’infrazione, in entrambi i casi, è l’aver ricevuto un “aiuto” via radio dal muretto, violando quindi il regolamento sportivo all’articolo (famigerato) 27.1, che recita “Il pilota deve guidare la macchina da solo e senza aiuti”.

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La direzione gara non ha trovato applicabili le eccezioni previste dalla direttiva tecnica 011-17, così ha provveduto a penalizzare entrambi i piloti, aggiungendo al tempo finale di gara 10”.

I team radio prima del via

Una scelta di partire con gomma slick suggerita anche da Daniil Kvyat al box AlphaTauri nel giro di formazione, non attuata. Dai team radio dei piloti Haas, emerge il confronto con Magnussen, schieratosi con gomma full wet dove tutti gli altri piloti montavano l’intermedia.

“Ah, abbiamo fatto la cosa sbagliata, c’è già una traiettoria asciutta”, dice il danese all’ingegnere di pista.

“Capito Kevin, capito. Cosa vuoi che facciamo? Partiamo e poi capiamo, Kevin”

“Ok”

“Ok Kevin, penso ci fermeremo ai box ora. Box adesso.

Sì, sono d’accordo, box ora box ora. Per gomme da asciutto, da asciutto. Box ora per asciutto”.

Un confronto col box avuto anche da Grosjean, poi con uno sviluppo della gara più travagliato rispetto a Magnussen:

“La pista si sta asciugando già molto. Sono quasi tentato di fermarmi e mettere le slick

“Box Romain, box”.

Resta un punto iridato importante in ottica campionato Costruttori, quello conquistato in Ungheria.

Aria di alta classifica per un po'

“Sono così felice, il team ha fatto una chiamata straordinaria prima dell’inizio della gara, nel giro di formazione, per passare alle slick”, commentava Magnussen prima che la direzione gara assumesse – dopo le 20:00 – la decisione di penalizzare le due Haas. “Da parte del team è stato notevole darmi fiducia, mettermi su gomme da asciutto e in condizioni che non erano semplici. È stata una scelta piuttosto rischiosa ma ha funzionato. C’era il passo e partendo dalla pitlane dopo un paio di giri ero terzo.

Sapevo che non sarebbe stata la nostra posizione finale, però è stato incredibile essere da quelle parti in gara. Ho provato a resistere il più possibile. Ho continuato a lavorare con la squadra su dove realisticamente avremmo potuto concludere.

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Alla fine, nona posizione, l’ho tenuta e avevamo aperto un margine su una Ferrari e tenuto lontana anche la McLaren. Dimostra quanto fosse buona la macchina in gara e ha dimostrato che il team ha svolto un lavoro straordinario pur avendo faticato un po’ in qualifica”.