Vittoria numero 89 in carriera, a -2 dal mito Schumacher, e quinta vittoria in un campionato in cui Lewis Hamilton comanda la classifica con ben 47 punti di vantaggio su Verstappen e 50 su Bottas. Un trionfo in una domenica da incorniciare visto anche il record raggiunto e superato dei 24.144 km percorsi in testa, che era di Schumi.

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I pensieri di Silverstone

Hamilton ha raccontato così la sua gara: "Non è stata una gara semplice come è sembrata, ho fatto un paio di bloccaggi alla curva 5 che mi hanno dato un po' di vibrazioni, un'altra all'ultima curva e nel finale la temperatura delle gomme stava calando, anche se stavo gestendo il ritmo. Quindi un po' ho faticato, però in generale per noi è stata una giornata perfetta, temevamo uno scenario simile a Silverstone verso la fine con l'anteriore destra, ma per fortuna siamo riusciti a far funzionare tutto fino al traguardo".

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Che squadra!

Poi ha proseguito: "So che non è esattamente quello che tutti vorrebbero vedere, con le Mercedes che dominano tutte le gare, però noi al di là di ogni successo teniamo sempre la testa giù, adesso torneremo in ufficio e nessuno festeggerà perché tutti saranno concentrati sulla prossima gara. E' una mentalità incredibile con cui lavorare. Continuiamo ad imparare, su noi stessi e sulla macchina, come svilupparla e come migliorare. Per quanto mi riguarda ho quasi 36 anni ma non mi sono mai sentito così bene. Sono grato di lavorare in questo team ed ai ragazzi in fabbrica".

La chiave è stato il via

Chiusura sulla partenza: "Qui la partenza è un po’ un incubo perché non importa quanto parti bene, perché dopo la prima curva c'è un tratto davvero lungo e difficile, ma la situazione che si è creata ha giocato a mio beneficio. In cima alla curva era abbastanza gestibile perché Valtteri doveva guardarsi indietro non potendo prendere la scia, ed a quel punto lì la gara era vinta”.

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