Al Nurburgring la Ferrari ha corso 38 volte, ottenendo 14 vittorie, 13 pole position, 15 giri veloci e 41 podi totali. Numeri che, ad eccezione della voce presenze, saranno difficili da ritoccare con una SF1000 ad oggi poco competitiva, ma che conta sulle migliorie annunciate al Gp di Russia da Charles Leclerc per risalire almeno in parte la china.

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Così Seb e Charles al Nurburgring

Sebastian Vettel al Nurburgring vanta tre partecipazioni in F1, sempre con la Red Bull e con questi risultati: è stato 2° nel 2009, 4° nel 2011 e 1° nel 2013, nell'unico Gp di Germania vinto da parte del tedesco. Leclerc invece ha avuto modo di girare al 'Ring solo con le categorie minori, l'ultima volta nel 2015, quando con la Formula 3 europea ha portato a casa un 4° posto e due 5° posti nelle tre gare disputate sul tracciato dell'Eifel. 

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Trazione importante secondo Vettel

Vettel è felice di tornare a correre in casa, considerando soprattutto che una tappa in Germania non era prevista nel calendario 2020 pre Covid-19: "Torniamo al Nürburgring in maniera del tutto inaspettata dal momento che questa gara non era prevista inizialmente nel calendario e ovviamente mi fa molto piacere avere la possibilità di gareggiare in Germania, davanti ai miei tifosi. Ho un ottimo ricordo dell'ultima volta in cui siamo venuti a correre qui, nel 2013, e in senso assoluto si tratta di una pista interessante, con tante curve da bassa e media velocità che esaltano le doti di trazione delle vetture. Arrivando nella zona dell’Eifel in ottobre c'è da credere che le temperature saranno piuttosto basse, quindi riuscire a far lavorare correttamente le gomme sarà di vitale importanza. Prevedo che come sino ad ora in questa stagione ci troveremo a lottare a centro gruppo e ogni centesimo potrà fare la differenza. Bisognerà curare ogni più piccolo dettaglio".

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Sempre tante nuvole nella zona dell'Eifel

Sorpreso anche Leclerc di correre nell' "Inferno Verde": "All'inizio della stagione mai mi sarei aspettato di ritrovarmi a gareggiare al Nürburgring. È una pista sulla quale non ho mai corso al volante di una vettura di Formula 1 ma sono curioso di scendere in pista e vedere come sarà guidare su quei curvoni con il carico aerodinamico di cui disponiamo. Uno degli elementi di cui tenere conto sarà il meteo. Ricordo dalle mie precedenti gare disputate là che le nuvole nella zona dell’Eifel sono sempre nei paraggi. Le condizioni ambientali possono cambiare da un momento all'altro e la gestione ideale delle gomme sarà uno dei fattori chiave. Vedremo quali carte ci possiamo giocare".

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