Con l'ingresso dell'Arabia Saudita, la bozza del calendario 2021 prevede al momento per 23 GP. Tanti, soprattutto in questo periodo, con un virus non ancora debellato che potrebbe avere ripercussioni anche sul prossimo campionato, per uno scetticismo condiviso anche dal team principal della Red Bull, Christian Horner.

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I dubbi di Horner

Alla testata RaceFans, il numero uno della scuderia di Milton Keynes ha espresso un po' di preoccupazione: "Dobbiamo ricordare che stiamo vivendo un periodo mai visto prima. Riusciremo a disputare 23 gare? Al momento in cui a marzo ci ritroveremo ad iniziare la nuova stagione il Covid sarà veramente una cosa del passato? Chi lo sa? E' un grosso punto interrogativo. 23 fine settimana sono molti, io preferisco fare delle corse piuttosto che dei test, ma per i meccanici sarebbe un grande sforzo. Loro viaggiano in tutto il mondo ma in condizioni meno ottimali rispetto ad altri. Penso che arrivando in pista al lunedì e standoci una settimana, per loro sarebbero 23 settimane lontano da casa. Ad un certo punto saremo al limite ad avremo bisogno di una seconda squadra di meccanici, è qualcosa con cui dobbiamo fare i conti".

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Stessa linea per Tost

Anche Franz Tost, team principal dell'AlphaTauri, è dell'idea che con così tante gare saranno necessarie delle rotazioni all'interno del team: "Avremo 23 GP e spero che andrà così con il discorso del Covid. Vorrebbe dire che abbiamo costruito una struttura per poter fare tutte le gare. Dovremo portare dei meccanici in più ed anche qualche ingegnere in aggiunta, in modo da avere qualche sostituto, perché non puoi mai sapere cosa accadrà, ed essere al sicuro".

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