Tempo di ritorni in Formula 1. Mick Schumacher riporterà nel Circus un cognome sette volte iscritto all'albo d'oro, mentre Pietro Fittipaldi darà lustro alla dinastia brasiliana riportando in F1 il cognome Fittipaldi a 26 dall'ultima volta, quando Christian, figlio di Wilson (fratello del grande Emerson), disputò la stagione 1994 al volante della Footwork.

Russell e la telefonata di Wolff mentre era... al bagno

Un sogno che si avvera in circostanze particolari

Giustamente emozionato il classe 1996, al debutto in F1: "Gunther mi ha chiamato lunedì, mi ha detto di farmi trovare in circuito perché sarei stato io a salire sulla vettura di Romain. Lui è uno molto diretto, e questo è un aspetto che mi piace di lui. Emerson ed anche Christian mi hanno detto di godermi questo momento e di tenere giù il piede. Sarà il mio debutto, un'esperienza unica. Ho sempre sognato di gareggiare in F1, sin da quando ho iniziato a correre. Dovrò fare una cosa alla volta, sono eccitato. Le circostanze sono particolari, per l'incidente di Romain. Per fortuna è riuscito a cavarsela da quell'incidente consolo qualche ustioni alle mani ed al piede. Penso si sia trattato di un miracolo".

GP Sakhir, senza il re un'occasione per George


La sfida è sul fisico

Giusto non avere troppe pretese: "Non guiderò per una macchina al top, però tutti in squadra mi stanno aiutando molto. Sono con loro da due anni, sia Kevin che Romain sono stati molto disponibili con me. La sfida più grande? Credo la resistenza fisica. La pista è corta e con molti rettilinei, ma ci sono frenate molto impegnative. Dovrò abituarmi alla velocità ed al ritmo, lo sforzo fisico sarà grande. E' passato un anno da quando ho guidato per l'ultima volta una F1, sono sicuro che domani sarà uno shock per il mio corpo. Dovrò affrontare questa situazione, e sono sicuro che ce la farò".

Bottas: "Se George mi batte? Non lo so, ma cercherò di evitare che accada"