George Russell è andato a 26 millesimi dall’impresa della vita. L’inglese, che sta sostituendo Hamilton positivo al coronavirus, ha sfiorato la pole andando a prendersi una bellissima prima fila a un soffio dal compagno di squadra Bottas.

Russell ha fatto sembrare tutto facile, ma non è stato così. Si è dovuto adattare a una macchina distante anni luce dalla sua Williams e imparare tutto in due giorni, avendo anche poco tempo per rimediare agli errori. Il giro messo assieme in Q3, infatti, non è altro che la dimostrazione di come abbia imparato in fretta dalle imprecisioni fatte durante le prove.

Cosa ha detto Russell

“E’ stata una sessione intensa - Ha dichiarato - è stato quasi alienante abituarsi in così poco tempo alla macchina. Ho dovuto quasi disimparare a guidare, ripartire da zero, per poter sfruttare al massimo le potenzialità della vettura. Ci vuole uno stile di guida diverso e per provare nuove regolazioni in FP3 ho combinato un vero pasticcio, quindi sono contento di come sono andate le qualifiche. Certo, potevo fare meglio, ma se me l’avessero detto una settimana fa che avrei fatto secondo, non ci avrei nemmeno creduto”.

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George ha nella qualifica il fondamentale tecnico migliore, lo provano i numeri che dicono come, nel confronto diretto, non abbia mai perso contro il compagno di squadra. Beh, cedere il passo a Bottas, non è poi così male…

“Valtteri ha dato del filo da torcere a Lewis in qualifica, arrivargli così vicino, dopo sol due giorni con questa vettura, è un gran risultato” ha poi detto Russell.

Archiviata una qualifica da incorniciare bisogna pensare a domenica, i punti si fanno in gara, e l’occasione per concludere il weekend in bellezza è lì a pochi metri, alla staccata di curva 1. No, Russell, non ha intenzione di alzare il piede, anzi: “Ci provo, parto davanti! Dobbiamo essere pronti, il GP è lungo e complicato, mentre io so di dare il massimo in qualifica, mentre in gara mi manca ancora un po’ di esperienza per gestire le fasi della corsa. Ma domani darò tutto quello che ho”.

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