Diversi, a guardarne stile e modi, non potrebbero esserlo maggiormente. Nikita Mazepin e Mick Schumacher, gioventù rampante che Guenther Steiner sarà chiamato a gestire in pista. Aspettando il confronto sportivo, la verifica della rapidità con la quale sapranno adattarsi alla Formula 1, gli errori che sapranno limitare da rookie, non resta che un misurare, appunto, stile e commenti.

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Discutibili le uscite del russo sui social network, all’opposto un Mick posato, sobrietà di famiglia e affinata in Ferrari Driver Academy. Le ultime dicono di un Mazepin che puntualizza, ai russi di Match TV, il proprio rapporto con il compagno di squadra in Haas, che ritrova dopo le esperienze nei kart: Non siamo amici, al più siamo vecchi conoscenti avendo corso insieme nei kart”.

La forza del cognome Schumacher

Nulla di male, non dovendo per forza instaurare chissà quale rapporto d’amicizia col tuo compagno di squadra; diversi, i modi di esprimere il concetto, con Schumacher junior a dire di recente “in quanto compagni di squadra c’era un salutare rispetto tra noi, era molto gentile. Poi ci siamo persi un po' di vista e, ovviamente, siamo cambiati da allora”.

Amici, mai. Rivali, naturalmente. “Onestamente non m’importa del suo cognome. Per quello avrà maggior potere ma anche più pressione, io quando abbasso la visiera non penso comunque a queste cose”, ha aggiunto Mazepin.

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