Finisce di certo nella colonna delle squadre che hanno destato buone impressioni, AlphaTauri. Opinione condivisa anche da chi, prevedibilmente, si troverà a guidare il gruppetto di squadre in corsa per la terza posizione nel Costruttori.

Gasly si prepara al week end d'esordio non senza levarsi qualche sassolino dalla scarpa, direzione Red Bull Racing ed Helmut Marko. Lo fa raccontando come andarono le cose nel 2019 in cui venne appiedato a Spa-Francorchamps. Racconto che passa anche per la tragedia che ha coinvolto l'amico Anthoine Hubert.

Sterzi a parte: Il difetto della F.1? Pochi partecipanti

Da sogno a incubo Red Bull

Del tema sportivo conta dire come il "sogno" Red Bull si sia rivelato tutt'altra cosa, "stavo realizzando un sogno, posso dire che era esattamente ciò che pensavo sarebbe stato, ciò che volevo. Ma non fu così. 

Sin dal primo errore commesso in macchina sentii che le persone in squadra lentamente iniziarono a voltarsi contro. Ebbi l'incidente nei test invernali e da allora la stagione non andò mai davvero. Corsi due gare difficili con Red Bull e i media mi odiavano, tutto quello che dicevo veniva stravolto in una scusa per la mia forma".

GP Bahrain, gli orari di Sky e Tv8

Una Red Bull che non gli diede il supporto "e non mi trattò allo stesso modo degli altri. Era qualcosa che non potevo accettare. Lavoravo tantissimo ogni giorno, provando a ottenere risultati, ma non mi venivano dati gli strumenti dei quali avevo bisogno. Avrei provato a proporre delle soluzioni ma la mia voce non era ascoltata o servivano settimane per vedere i cambiamenti".

La miglior preparazione di sempre a Faenza

Così il capitolo buio a Milton Keynes, dal quale si è tirato fuori, bene, tornando in Toro Rosso, poi AlphaTauri. Il 2020 ha visto Gasly ottenere la prima vittoria e, dopo quanto intravisto nei test, il 2021 in condizioni normali di gara sembrerebbe aprire al team possibilità superiori rispetto a un anno fa.

"Non vedo l’ora di correre! È la prima volta che abbiamo l’occasione di cominciare la stagione sulla stessa pista sulla quale abbiamo disputato i tre giorni di test invernali, solo poco tempo fa: è come aver avuto delle sessioni di prove libere extra, quindi abbiamo una buona idea di ciò che ci serve per la pista del Sakhir.

L’obiettivo principale del test era imparare a conoscere il più possibile la nostra nuova macchina, in particolar modo capire il nuovo pacchetto aerodinamico, così da trarne il massimo vantaggio durante la stagione. Direi che da quando sono entrato in questo team, questo è il miglior test pre-campionato di sempre", spiega Gasly, che approfondisce anche le novità regolamentari e come abbiano impattato sulla guida dalle monoposto.

Nuove regole, un po' meno grip: ai tecnici il recupero

"Devo dire che quello che si nota di più è una mancanza di grip un po’ ovunque. Non si avvertono differenze in termini di guidabilità o comportamento della vettura, perché quello è un aspetto molto simile all’anno scorso: un po’ peggio in certi punti, meglio in altri. Il bilanciamento generale è simile, solo c’è meno grip e si va più lenti in curva. Ma non è una differenza così grande. A parte questo, la prima volta che abbiamo provato la macchina abbiamo capito che andava bene. Siamo riusciti a lavorare sulla messa a punto in alcune curve e ora spetta agli ingegneri – specie quelli che lavorano in galleria del vento – trovare più downforce durante l’anno. Abbiamo un’ottima base da cui iniziare l’anno e la macchina reagisce bene anche ai cambiamenti e questo è un buon segno". Una monoposto "reattiva" agli interventi dei piloti, commento positivo e simmetrico a quanto raccontato da Verstappen della RB16B.

Poi c'è la power unit Honda, "durante i test non abbiamo spinto molto, quindi è ancora difficile ottenere un quadre preciso del miglioramento sul fronte della PU. Ma so cosa ha fatto Honda ed è stato incoraggiante non avere alcun problema in tre giorni, nonostante un enorme numero di giri. Avremo un’idea migliore alla prima gara, quando spingeremo più forte".

Il calendario del mondiale 2021