Ancora una volta nell'era ibrida, il Gran Premio d'apertura del campionato ha certificato - rarità - come non sia Mercedes la monoposto più veloce in assoluto. Ha vinto in Bahrain grazie a una strategia azzeccata, una resistenza di Hamilton premiata e la diatriba legata ai limiti di pista, costata il successo a Verstappen.

Si va verso Imola, GP dell'Emilia Romagna dove il copione potrebbe risultare ancor più favorevole a Red Bull, per le caratteristiche del circuito, la tipologia di curve e l'attuale gap tecnico sofferto dalla W12, a scontare le scelte progettuali di un assetto a ridotto rake, alla luce delle modifiche al regolamento tecnico.

L'avversario lo batti in prestazione e non solo, lo batti provando a far sentire la pressione, quella che Toto Wolff sposta su Red Bull. Hanno la monoposto migliore al momento, tocca a loro vincere e, non riuscirci, è una sconfitta. 

Un tuffo nel 2013

Mercedes veste panni che aveva dimenticato nell'armadio di un cambio stagione nel passaggio a un ibrido su misura: "L'elemento divertente, noi nelle vesti del cacciatore, è qualcosa di molto piacevole, perché si tratta di una nuova situazione e abbracciamo quest'opportunità. Non accadeva dal 2013 e fu un'annata che amo, di dominio Red Bull allora. E ho detto alla squadra che sento la stessa spinta della prima volta che arrivai in Mercedes", spiega Wolff ad Autosport.

Mercedes assume la posizione "di rincorsa" nel Palio del mondiale 2021, certo strana rincorsa, dalla testa del campionato. Il peso specifico della vittoria in Bahrain, come la capacità di arginare i danni in queste prime gare, aspettando i correttivi ai problemi di prestazione manifestati dalla W12, saranno cruciali nella corsa, lunga, su 23 GP per il titolo.

Red Bull migliore e costretta a vincere

"C'è la sensazione in squadra che le nuove circostanze che si sono create piacciano parecchio. Sono, sulla carta, di una Red Bull avanti forse con l'intero pacchetto. Sono loro ad averci da perdere, noi da guadagnarci, perché quando hai la macchina più veloce devi centrare il risultato.

Noi dobbiamo recuperare, produrre il nostro miglior gioco e trovare più prestazione. A essere precisi siamo i secondi migliori in campo", aggiunge Wolff.