All'alba dei 50 anni Jacques Villeneuve come sempre non perde la sua onestà intellettuale. Dopo i test pre-stagionali e il GP in Bahrain, il primo del Mondiale 2021 di F1, è pronto a fare un primo bilancio per la Ferrari e soprattutto per la nuova coppia di piloti. Leclerc e Sainz sul tracciato di Sakhir hanno dimostrato al volante della SF21 di aver fatto dei passi in avanti rispetto al disastroso Mondiale 2020.

Progressi che come ha ammesso anche Binotto però almeno per questa stagione non vedranno una Rossa sul podio ma che però fanno ben sperare per il 2022 e anche in vista dei nuovi regolamenti tecnici. A Maranello si punta molto su Charles e Carlos per un Cavallino in rampa di lancio, e che con soddisfazione evidenzia il sesto e l'ottavo posto conquistato nella gara del debutto nel deserto.

In Emilia Romagna la Ferrari capirà

L'attenzione ora è rivolta al prossimo GP in Emilia Romagna, in programma domenica 18 aprile sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari. La Scuderia sul tracciato di casa dovrà dimostrare di poter fare di più secondo Villenueve, che si è lasciato andare in una intervista al Corriere della Sera: "La Ferrari è migliorata e loro sono migliorati rispetto allo scorso anno: a Imola si capirà meglio la portata di questo progresso".

Qui tra l'altro ci sarà il vero debutto al volante di una Rossa in Italia per lo spagnolo, che anche senza i tifosi sugli spalti verrà scosso da un'emozione unica. Pressione che per il figlio di Gilles dovrà essere gestita al meglio dall'ex McLaren. "Carlos non è mai stato in una squadra così importante: si è costruito nel tempo. Arriva in Ferrari con coraggio, grinta ed esperienza. E' un pilota 'freddo'", commenta facendo eco alle parole di Button che lo ha definito "ingegnere".

Una sfida nella sfida quella di Sainz tra velocità e concentrazione, e che dovrà combattere anche per non mangiar la polvere di Leclerc. "Carlos è abituato ad affrontare e a confrontarsi con dei compagni veloci. Da sempre studia tutti gli altri piloti. E per questo può infastidire molto Charles. Per Leclerc il vero pericolo è Sainz", conclude l'iridato del 1997 con la Williams, che da sempre è molto attento alle dinamiche di Maranello visto il suo coinvolgimento sentimentale. 

Stando alle dichirazioni di Jacque quindi la battaglia per la prima guida Ferrari è solo all'inizio e nemmeno a dirlo, a decidere chi vincerà, sarà fino alla fine l'asfalto.