Ha raccolto davvero meno di quanto non abbia espresso nelle prime sei gare del campionato, Red Bull? Verstappen è in testa al mondiale con 4 punti di vantaggio, Red Bull ha un più ampio margine di 26 lunghezze su Mercedes. Un bilancio che deve tenere conto di due gare nelle quali Mercedes ha sofferto parecchio, tra Monaco e Baku, dove il colpo a disposizione di Hamilton, dopo il ritiro di Verstappen, è andato clamorosamente a vuoto.

Helmut Marko non ha dubbi sui rapporti di forza al vertice e, intervistato da Auto Motor und Sport, dice: "Fa male tornare con zero punti. Siamo l'abbinata più veloce, macchina e pilota. Ma siamo solo quattro punti avanti e questo non riflette la nostra forza. Con la fortuna che ha Mercedes c'è da essere felici per ogni punto che si riesce ad allungare".

L'editoriale del Direttore: Red Bull esce rafforzata da Baku

La competitività Red Bull andrà misurata nuovamente alla luce dei test in vigore dal Paul Ricard sull'ala posteriore, per capire quanto ha inciso poter contare su un'ala parecchio più flessibile di Mercedes sui circuiti affrontati finora. 

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"Avevamo la macchina più veloce a Baku e Monaco, come anche su altre piste. Possiamo non essere stati così bravi a Barcellona, ma è stato dovuto prevalentemente all'usura delle gomme. In generale abbiamo il pacchetto più veloce. E poi non parliamo tanto degli errori e cose simili, ne facciamo raramente", prosegue Marko. La capacità di stressare meno le gomme è stata, al tempo stesso, la ragione principale di crisi su piste come Monaco e Baku, per le difficoltà di portarle nella finestra di funzionamento corretta.

Dal GP di Francia si apriranno tre settimane intensissime, come i due appuntamenti al Red Bull Ring dove proprio la gestione delle gomme sarà un elemento chiave della prestazione. 

"In Francia avremo di nuovo una tracciatura tipica, con un asfalto che non c'è da nessun'altra parte e sequenze di curve speciali. Ci andremo con la predisposizione di chi deve essere veloce dappertutto", rilancia Marko. In Red Bull adatteranno il programma di sviluppo, alla luce della cancellazione del GP di Singapore e anche sul fronte power unit si attendono miglioramenti da parte di Honda con la seconda unità stagionale, non ancora introdotta. 

Gasly resta in AlphaTauri

Nella corsa al titolo c'è anche un mercato piloti da osservare, con Sergio Perez naturale candidato alla conferma per quanto bene si sta esprimendo nelle prestazioni in gara. Sul fronte AlphaTauri, Marko allontana i rumours che indicavano Pierre Gasly quale opzione per Alpine, a sua volta interessata a confermare Ocon: "In AlphaTauri il pacchetto si abbina alla perfezione, è una combinazione che va bene insieme.

Abbiamo ancora un contratto che vale per due anni, non so dove siano spuntate le voci su Renault. Pierre è l'immagine ideale per AlphaTauri, del francese alla moda. Ancor più importante, però, le prestazioni in macchina sono competitive, riuscire a tenere dietro Leclerc è stato un gran risultato a Baku".