"La curva era di Max al 100%, la colpa è tutta di Hamilton". Non ha dubbi Chris Horner che si schiera al fianco del suo pilota Red Bull. Il team principal difende Verstappen, mentre l'olandese si trova ancora in ospedale per nuovi accertamenti dopo il terribile incidente che lo ha visto protagonista al via del GP di Gran Bretagna. 

Il contatto con Lewis Hamilton alla curva 9, la Copse, è avvenuto a 301 km/h con una forza di 51G. Un botto da brividi, che per fortuna ha visto l'olandese uscire da solo con le proprie gambe dalla RB16B completamente distrutta, insieme alle barriere di sicurezza su cui è andata a finire. Con la gara interrotta e poi ripresa al 4° giro e che poi è costata al pilota della Mercedes 10 secondi di penalità, scontata all'unico pit stop effettuato dall'inglese. Una "punizione", quella decisa dalla FIA che non è andata giù a Verstappen, che si è sfogato duramente sul proprio profilo Instagram giudicando la vittoria e i festeggiamenti di Lewis come antisportivi. 

Hamilton: "Incidente con Max? Aveva spazio. Ho incassato il colpo e ho lottato"

Un 7 volte campione non dovrebbe fare così

Posizione condivisa da Chris Horner via radio a gara appena terminata e ribadita anche dopo la cerimonia di premiazione a Silverstone: "La curva era di Verstappen, Hamilton sa che lì non si può passare. Mi aspetto che prendiate provvedimenti adeguati. Non sarebbe dovuta andare così onestamente. Max ha avuto un incidente da 51 G. Hamilton è un sette volte campione del mondo. Non dovrebbe fare manovre come quella.

È inaccettabile per un pilota. Grazie al cielo la cosa più bella per noi è che Max è rimasto illeso anche se deve fare dei controlli all'ospedale. Un impatto del genere è davvero pesante. Spero che Lewis sia molto contento di se stesso e sia felice ora".