Con il fine settimana strutturato per ospitare la Sprint Qualifying la sessione del sabato mattina è diventata una FP2 travestita da vecchio warm-up. Una sorta di ritorno per la Formula 1, che nell'ora del sabato mattina ha assistito ad un lavoro da parte delle squadre ovviamente mirato al passo gara, dal momento che la qualifica tradizionale è già stata disputata ieri pomeriggio. Con queste premesse è maturato il miglior tempo di Lewis Hamilton davanti a Bottas ed alle Red Bull, mentre la Ferrari ha chiuso con Leclerc 11° e Sainz ultimo dopo aver sbattuto.

Mercedes davanti, Red Bull insegue

Difficile seguire l'evolversi del turno, dal momento che i piloti hanno girato con continuità ed ognuno con il suo programma di lavoro. Tempi alla mano, la Red Bull si è concentrata soprattutto su simulazioni a serbatoio mezzo pieno ad inizio sessione per raccogliere dati in vista della Qualifica Sprint del pomeriggio. Verstappen ha chiuso con il proprio miglior tempo in 1'23"754, un crono fatto segnare in uno stint a gomma morbida in apertura di sessione. Perez si è piazzato secondo ricorrendo alla mescola media, ma anche lui ha girato per lo più in funzione della mini-gara che scatterà alle 16.30.
La Mercedes invece ha preferito andare in pista con più carburante a bordo nella prima parte del turno, per delle prove incentrate sulla corsa di domani: Hamilton ha girato all'inizio con gomma soft, mentre Bottas, che domani ricordiamo dovrà partire dal fondo della griglia dopo aver montato la quarta Pu, ha effettuato uno stint con la dura, gomma che potrebbe decidere di montare al via del GP della domenica. Nell'ultimo quarto d'ora invece i campioni in carica hanno montato ad entrambi i piloti la mescola morbida per simulare la Sprint Qualifying, ed in questo frangente Hamilton ha messo a segno il miglior crono della mattina in 1'23"246. Bottas ha chiuso a 0"222, Verstappen invece ha rimediato, sul miglior giro dell'intero stint, oltre mezzo secondo di ritardo (+0"508). Nel finale Hamilton ha poi montato nuovamente la gomma dura, sfruttando al meglio il tempo in pista.

Sainz sbatte alla Ascari

Per la Ferrari, tempi a parte, una mattinata difficile e con poche notizie positive. Charles Leclerc dopo i problemi al freno motore di ieri è stato costretto in via precauzionale a montare una power unit diversa, nella fattispecie la prima utilizzata quest'anno, dunque evitando una penalizzazione ma essendo costretto a disputare Sprint Qualifying e GP con un motore che si trova già verso fine chilometraggio. Carlos Sainz invece ha commesso un errore alla Ascari a circa metà sessione finendo a sbattere e provocando l'unica bandiera rossa di giornata. La vettura dello spagnolo è uscita distrutta all'anteriore sul lato sinistro, e proprio come in Olanda i meccanici saranno costretti a fare un gran lavoro per permettere a Carlos di prendere il via nel pomeriggio. Non ci dovrebbero essere problemi comunque, perché la mini-gara scatterà alle 16.30, quindi c'è tutto il tempo per rimettere in sesto la macchina. Certo che non ci voleva perdere oltre 30 minuti del turno mattutino, con la Rossa che adesso sarà costretta ad affrontare con meno dati del previsto le due gare che restano in questo weekend. L'unico rischio è che nel punto di attacco della sospensione si sia danneggiato il telaio, cosa che provocherebbe il via dal fondo domani. Nel finale poi Leclerc ha aumentato le preoccupazioni nel garage rosso, dicendo via radio "Devo tornare ai box ragazzi, non posso dire perché", un messaggio enigmatico e non trascurabile, con il monegasco che non è riuscito a tornare in pista per provare la simulazione di partenza.

I tempi