GP Turchia, FP3: Gasly svetta sul bagnato, Ferrari 4ª e 5ª

GP Turchia, FP3: Gasly svetta sul bagnato, Ferrari 4ª  e 5ª© Getty Images

Sessione bagnata ad Istanbul, condizioni in cui si è esaltato Pierre Gasly, il più rapido davanti alle Red Bull ed alle Ferrari

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Matteo Novembrini

9 ottobre

Terza ed ultima sessione di prove libere che ha premiato Pierre Gasly, risultato il più veloce sulla pista bagnata dell'Istanbul Park. Il francese ha chiuso davanti alle Red Bull di Verstappen e Perez, a loro volta davanti alle due Ferrari.

Lewis gira poco

Sessione cominciata con pista tanto bagnata da richiedere l'utilizzo delle full wet ai pochi piloti che hanno scelto di effettuare qualche giro in quelle condizioni. Con il passare dei minuti il tracciato si è andato leggermente ad asciugare permettendo alle squadre di montare le intermedie, in condizioni meno proibitive rispetto ad inizio turno. Non tutti se la sono sentita di rischiare, Hamilton in particolare che dopo qualche passaggio (appena 5 giri per lui), sentendosi a suo agio con pista umida, ha preferito restare ai box, motivo per cui è appena 18° in classifica. Nella decisione di Lewis probabilmente ha influito il fatto che per le qualifiche le possibilità di precipitazioni non sono elevate, ma comunque non è una certezza, motivo per cui tanti altri hanno preferito affinare il loro feeling nelle condizioni di bagnato. Ne è uscito il miglior tempo di Pierre Gasly, che ha portato l'AlphaTauri in vetta con il crono di 1'30"447. Negli ultimi minuti sull'asfalto era apparsa la tipica traiettoria di una pista che va ad asciugarsi, ma nessuno ha voluto provare la slick, perché a detta dei piloti l'aderenza era troppo precarie per rischiare le gomme da asciutto. A onor di cronaca, dietro al francese si sono piazzate le Red Bull di Verstappen e Perez, quindi le Ferrari di Sainz e Leclerc: il monegasco nel finale con il suo ingegnere ha parlato di fare un tentativo con le slick, ma poi la Rossa ha desistito evitando di prendersi un rischio. In top ten Alonso, Raikkonen, Tsunoda, Bottas ed Ocon. Maratoneta della mattina Sainz, con le sue 21 tornate messe in saccoccia.

I piloti cercano il limite

Qualche lungo e qualche testacoda durante il turno, con nomi anche illustri come ad esempio Verstappen, Leclerc ed Alonso. L'errore più evidente però è stato quello di George Russell, finito in ghiaia in curva 2 dopo circa 20 minuti, provocando l'unica bandiera rossa della mattinata. La macchina è stata portata in fretta nel garage, ma per l'inglese della Williams non è stato possibile tornare a girare, chiudendo la sessione senza un tempo cronometrato e con soli due giri all'attivo.

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