Gli spettacolari saliscendi di Portimao regalano un Gp da cuore in gola, anche all’interno di quel copione che non cambia mai, dove l’esito finale è già scritto e troppo spesso scontato. Un bellissimo luna park lungo pieghe infide si trasforma in un ottimo spot per la F.1 che quando si trova a mettere le ruote su piste vere e per giunta mai frequentate in precedenza, è in grado di mandare in scena uno spettacolo che tiene ancora accesa la fiammella della passione.

Ormai è chiaro che servono soprattutto circuiti così per esaltarsi anche se poi alla fine vincono sempre gli stessi. Ovvero Lewis Hamilton e la Mercedes. Sullo sfondo la bellezza della piste al sugo (come le abbiamo ribattezzate nel nostro titolo di copertina) rimane. E' evidente.

Lo Sterzi a Parte di Donnini: Viva le piste al sugo!

Piste come il Mugello a settembre, o come Portimao, nello scorso week end sono state le uniche a regalare lampi, guizzi e fuori programma, capaci di distribuire emozioni, risvegliare da un torpore diffuso .E a proposito di piste da manico. Nel prossimo weekend c’è Imola, un’altra delle nostre piste del cuore. La disputa del Gp dell’Emilia Romagna si piazza in un momento difficile per il nostro Paese alle prese con nuove restrizioni visto l’aumento esponenziale dei contagi. Per la terza volta in questa stagione il Circus della F.1 torna a piazzare le tende nel Belpaese. Il mondo dei Gp riabbraccia Imola e per tutti è una bella overdose di emozione. Torna alla mente l’ultima volta dei Gp in riva al Santerno, la magica galoppata di Michael Schumacher francobollato da Fernando Alonso.

GP Emilia Romagna: sindaco, Regione e autodromo accendono la speranza per il pubblico

E chissà che SF1000 vedremo in azione nel prossimo week end sul circuito Enzo e Dino Ferrari. Il quarto posto artigliato da Leclerc in Portogallo lancia un piccolo segnale di ripresa. Intanto la Ferrari dà segnali di reazione. Simone Resta lo aveva raccontato due settimane fa ad Autosprint che a Portimao sarebbero stati portati degli sviluppi per cercare di riportare fuori dalle sabbie mobili la Rossa. Modifiche sulle quali orientare la monoposto in chiave 2021, il punto di ripartenza per chiudere un anno orribile con le prestazioni in crescita.

Imola è anche una rilettura romantica della Formula Uno. E' quella che vi proponiamo su questo numero con un lungo speciale dedicato al circuito in riva al Santerno, per anni il Gp di casa per la famiglia di AS. Infine è in edicola un nuovo numero di Autosprint Gold Collection. Si tratta di un volume di 132 pagine che sono un omaggio caldo e appassionato, un’enorme dedica ai Campioni che hanno impresso tracce enormi nei cuori. Un commovente racconto che si sviluppa su ventitré ritratti, scritti da Mario Donnini, come si diceva un tempo in punta di penna, e inseriti in un quadro generale di grande effetto.

Immaginiamo adesso di essere al via di un Gp. In pista ci sono schierate 23 monoposto. In ordine di apparizione ecco la griglia di partenza del nostro Gran Premio della Memoria: Luigi Musso, Lorenzo Bandini, Jim Clark, Lodovico Scarfiotti, Jochen Rindt, Ignazio Giunti, Francois Cevert, Graham Hill, Ronnie Peterson, Gunnar Nilsson, Patrick Depailler, Riccardo Paletti, Rolf Stommelen, Manfred Winkelhock, David Purley, Stefan Bellof, Elio De Angelis, Didier Pironi, Michele Alboreto, Clay Regazzoni, Andrea De Cesaris, Justin Wilson, Jules Bianchi. Sale altissimo l’urlo dei motori e buona lettura