Un Gran Premio di Spagna senza mai trovare il ritmo, né in qualifica né in gara. Erano altre le aspettative di Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen dallo scorso week end. Provare a capirne di più su cosa non ha funzionato sulla C38, a questo serviva la due giorni di test.

Martedì dal programma ridotto, per l’incidente di Callum Ilott a inizio pomeriggio, poi Kimi Raikkonen al volante ieri. Le impressioni sono state positive, “sento che se corressimo di nuovo il week end di gara saremmo più forti di quanto non lo siamo stati”, ha spiegato Kimi.

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“E’ stata una giornata piuttosto buona. Dopo i problemi avuti martedì abbiamo dovuto cambiare leggermente il programma di test ma siamo riusciti a provare tutte le cose diverse che volevamo testare.

Abbiamo potuto lavorare con diverse mescole, sull’assetto e mettere in macchina pezzi diversi, è stata una giornata ricca di impegni”.

GIOVINAZZI E LA PRESSIONE DEL RISULTATO

Mentre a Barcellona Raikkonen e Alfa lavoravano sulla C38, Antonio Giovinazzi era a Brescia, al via della Mille Miglia, Freccia Rossa dominata dal Biscione, 11 vittorie in 24 edizioni, altrettanti piazzamenti e 10 terzi posti.

Ancora all’inseguimento dei primi punti stagionali, Antonio. “Mercedes è partitta veramente forte. Noi ci concentriamo sul nostro lavoro, in queste prime 5 gare, soprattutto dalla mia parte, non abbiamo portato i punti a casa.

Un po’ di sfortuna ci ha tarpato le ali, alla fine sicuramente girerà. Sono ancora solo 5 GP, sento tanto la pressione degli italiani di portare i primi punti a casa. E’ un obiettivo anche mio, lo voglio anch’io tantissimo”, racconta a Sky Italia.

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Alfa che in qualifica in Spagna ha mancato la finestra di funzionamento delle gomme con l’incremento delle temperature rispetto alle libere 3. Uno degli aspetti da mettere a punto. E Antonio aggiunge: “Oggi (ieri; ndr) c’è Kimi a girare a Barcellona, cerchiamo di trovare una soluzione al week end scorso, che non è stato buono anche per Kimi, sta provando cose nuove”.

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Progressi da portare a Montecarlo, dove attivare la gomma sarà fondamentale, su una pista a bassa energia, asfalto molto liscio e particolarmente corta. “Montecarlo è una pista completamente diversa da Barcellona, sarà importante la qualifica quindi dobbiamo cercare di provare il tutto per tutto e in gara proveremo a portare i primi punti a casa”.

Avrebbe potuto conquistare i punti in Azerbaijan, con scelte diverse del muretto in gara, resta la competitività espressa da Antonio da trasformare in risultato: Preferisco che questo momento sia a a inizio stagione e non alla fine.

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Sono rimasto 2 anni fermo, so che non devo cercare scuse, sono il primo a cui non piace cercarle, sono convinto abbiamo un ottimo team un’ottima macchina quindi dobbiamo solo aspettare e cercare di mettere tutto insieme e i risultati arriveranno”.