Sean Bratches lascerà il ruolo di direttore generale delle "Operazioni commerciali" della Formula 1 a fine gennaio. C’è l’ufficializzazione di uno scenario prospettato nei mesi scorsi, cambia volto quel triumvirato col quale Liberty Media ha preso le redini della Formula 1 e costruito il dopo-Ecclestone: Carey-Brawn-Bratches.

Il lavoro del manager statunitense ha portato risultati e progressi incontestabili soprattutto sull’apertura della Formula 1 al mondo dei nuovi media, la fruizione di contenuti sul web e l’avvio di collaborazioni come quella con Netflix, sfociata nelle due serie Drive to Survive.

Non meno importanti, i rinnovi di contratto con gare storiche in scadenza e l'introduzione del GP del Vietnam e del GP d'Olanda, con Miami prossima a essere annunciata.

Il bilancio dopo 3 anni in F1

Posizione inedita in seno a Formula 1 Group, la divisione Commerciale come tratteggiata negli ultimi 3 anni, con Bratches si è sviluppata una struttura dedicata, che riporterà adesso prevalentemente a Chase Carey.

Non sono mancati i passaggi a vuoto intorno ad alcune iniziative, come la trasmissione dei contenuti live sulla app F1 TV. Il bilancio di tre anni di gestione firmata Bratches, riassunto dalla Formula 1, segnala la trasformazione da una realtà incentrata sul motorsport a un marchio F1 di più ampio respiro, diventato brand del mondo dell’intrattenimento e dei media globali.

“Voglio ringraziare Sean da parte di tutta la Formula 1 per la leadership, la passione e le competenze che ha riposto nel business negli ultimi 3 anni. Ha trasformato il lato commerciale della Formula 1 e la prova del suo lavoro è nello slancio e crescita prodotti nel business.

Sono lieto che proseguirà a essere nostro consulente dalla sua casa negli USA, sarà sempre parte della famiglia della Formula 1 e mi aspetto i suoi consigli e suggerimenti. Gli auguro tutto il meglio per i suoi nuovi impegni”, ha commentato Chase Carey.

A caccia di un nuovo pubblico

Sotto la direzione Bratches, la Formula 1 si aperta alla realtà degli eSports e ha sviluppato gli eventi al di fuori della pista, portando le monoposto, le squadre e i piloti a un contatto ravvicinato con il pubblico nelle grandi città a margine di GP selezionati.

L’interruzione del rapporto è stata giustificata sulla base di esigenze personali di Bratches e la necessità di trascorrere maggior tempo negli USA. “Gli ultimi 3 anni in Formula 1 sono stati un viaggio incredibile, che ho apprezzato molto. Voglio ringraziare personalmente la squadra della F1 per i loro sforzi e l’impegno straordinari, sono i migliori in assoluto e sono certo continueranno nei prossimi anni a soddisfare i tifosi e attuare la strategia che abbiamo tracciato.

Sono orgoglioso di lasciare la Formula 1 in una posizione migliore di quando sono arrivato nel 2017, so che sono state gettate le fondamenta del team e saranno a servizio dei tifosi in tutto il mondo e per raggiungere nuovi spettatori”, le parole di Bratches.

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