Vie di fuga in ghiaia? No, grazie. È stata la replica degli organizzatori del GP di Russia alla proposta avanzata dalla Formula 1, di intervenire a Sochi e ridurre le ampie zone asfaltate oltre i cordoli.

La materia è oggetto di ciclica disamina: meglio la ghiaia, perché punisce l’errore di guida. Meglio l’asfalto, perché riduce i danni alle monoposto in caso di uscita di pista.

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Senza dimenticare i risvolti legati alla sicurezza: pro e contro delle vie di fuga dell’uno o dell’altro tipo non mancano.

Sergey Vorobyev, promoter del GP a Sochi – recentemente al centro di un possibile scambio di date con il GP di Cina, causa coronavirus, scenario immediatamente smentito dai russi – spiega le ragioni del no a Liberty Media sulle proposte di modifica.

Ghiaia nemica dei track days

“Gli organizzatori del campionato sono interessati all’incremento dello spettacolo in pista. Al circuito di Sochi è stata offerta la possibilità di sostituire le vie di fuga in asfalto con la ghiaia, in alcuni punti. Per noi questo è inaccettabile, la Formula 1 occupa un week end mentre il circuito è operativo tutto l’anno.

Dev’essere “amico” dei clienti privati e delle aziende, un incidente di una guidatore amatoriale che finisce nella ghiaia ha dei danni certi, alla vernice, ai paraurti, eccetera.

Abbiamo spiegato alla Formula 1 come non potessimo accettarlo e ci hanno promesso di pensare ad altre soluzioni e proposte, ma finora è stato il silenzio”, le parole in un’intervista a Forbes Russia, con Vorobyev a equiparare la condizione di Sochi a quella del Paul Ricard e di Abu Dhabi.

Verso l'alternanza con San Pietroburgo

Presenza della Formula 1 in Russia sulla quale, lo scorso anno, si sono registrate voci crescenti di un possibile trasloco da Sochi al nuovo tracciato realizzato a 50 km da San Pietroburgo. Una possibilità sulla quale Vorobyev ha puntualizzato, commentando l’espansione del calendario fino a un limite di 25 GP in una stagione: “Sarà difficile per le squadre sostenere 25 gran premi in un anno.

Penso però che l’espansione del calendario sia inevitabile. La Formula 1 vuole un’altra gara negli USA, in più il Sudafrica, più l’Asia. Un’altra gara in Russia, sebbene non nell’immediato. Quando l’impianto di Igora Drive avrà l’omologazione di pista per la Formula 1, sarà possibile un’alternanza con Sochi o anche avere due GP in Russia, ma non avverrà nei prossimi 2-3 anni”.

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