Togli il coronavirus, togli una Red Bull determinata a protestare ufficialmente la soluzione del DAS Mercedes, togli i 7 team sulle barricate per l’accordo raggiunto tra FIA e Ferrari a conclusione dell’esame condotto sulla power unit di Maranello. Non vi fosse tutto ciò a turbare il Gran Premio d’Australia e l’inizio del mondiale, sarebbe un focus totale sul dato sportivo, che prova a farsi strada al giovedì di Melbourne, nel quale sotto i riflettori c’è altro.

A Vettel chiedono se, la protesta delle squadre nei confronti della FIA e della Ferrari, apre a una lotta senza guantoni tra piloti, segnatamente tra con Hamilton. Un auspicio, a ben vedere, che manca delle premesse base, di una Mercedes e una Ferrari alla pari sul piano della competitività, cosa che oggi non appare essere.

Rapporto con Lewis non cambierà

“Ho tolto i guantoni una volta nel confronto con Lewis e non è stata la cosa giusta da fare, dopodiché ho detto: ricorda Baku. Per me non cambia nulla in termini di rapporto che ho con gli altri piloti e, in particolare, con Lewis. Il rispetto che entrambi abbiamo nell’altro è cresciuto nel corso degli anni, è intatto e non è messo a richio”.

Federazione opera a tutela di tutti

Al di là del confronto personale, Seb e Lewis analizzano la vicenda FIA-Ferrari e, se Hamilton prova a restarne il più possibile fuori, Vettel analizza: “Da quanto ho capito, penso che il team sia stato scagionato, per me è molto semplice. Ovviamente ho fiducia nella mia squadra che faccia le cose corrette, entro i regolamenti, sempre.

Penso che tutti, tutti noi piloti, ci fidiamo dell’organo di governo rappresentato dalla FIA, che faccia il proprio lavoro per tutte le squadre in griglia. Credo sia questa la risposta, non c’è molto altro da aggiungere. Se avete altre domande dettagliate non solo la persona giusta per rispondere, le macchine penso siano piuttosto complesse oggi e non sono la persona migliore per dare abbastanza dettagli”.

Vicenda da gestire meglio

Valutazioni sulle quali Hamilton ha commentato: “Anzitutto ripeto quanto ha detto Seb, tra noi il rispetto è continuato ad aumentare negli anni e non cambia.

Quel che accade sullo sfondo, tra le squadre e l’organo di governo, è un problema a parte. Penso che avrebbero potuto gestirla meglio, è certo. Si tratta però qualcosa che dovrebbe essere chiesta a Toto, per noi atleti, noi piloti, vogliamo solo arrivare alle corse. T

utte le squadre hanno prestazioni diverse però vuoi sentire di giocare su un terreno equo. È l’approccio che abbiamo e credo… non so, non dirò molto altro perché causerebbe ulteriori problemi”.

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