Jean Todt, nell’analizzare la crisi della Formula 1 (accelerata) dal coronavirus, tra le righe di un’intervista aveva indicato la possibilità che la FIA intervenisse imponendo un limite al tetto di spesa.

D’attualità, il budget cap, è tornato a esserlo da oltre un mese a questa parte, da quando la F1 si è scoperta vulnerabile alla pandemia e con un modello di business totalmente dipendente dalle gare, dai diritti pagati dai promoters, dai diritti televisivi.

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Lo scenario ha aperto nuove strade nel governo dello sport, con le squadre che hanno accettato la massima flessibilità per riorganizzare il calendario. Interventi che il Consiglio mondiale del motorsport ha tradotto in nuove norme sportive, tra le quali la previsione anche di una maggioranza semplice degli iscritti per intervenire e apportare modifiche.

La clausola di salvaguardia

Una misura simile, di portata potenzialmente molto più vasta, è introdotta adesso nel Codice sportivo internazionale della FIA, applicabile ai campionati sotto l’egida della Federazione. Il Consiglio mondiale ha votato in favore dell’inserimento di una clausola di salvaguardia all’articolo 18.2.4.

Una decisione assunta alla luce dell’impatto della pandemia sullo sport e per garantirne il futuro. Come? Consentendo alla FIA di intervenire e modificare i regolamenti - non solo della F1 - con un ridotto preavviso circa l’entrata in vigore e  potendo procedere con un consenso della maggioranza degli iscritti a un dato campionato anziché l'unanimità.

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Una mossa da leggere anche in chiave budget cap, senza dimenticare come la materia sia oggetto di regolamentazione apposita, presentata lo scorso anno nel Regolamento finanziario 2021, la stesura con il limite concordato a 175 milioni di dollari a stagione tra squadre e FIA.

La lettera dell’articolo 18.2.4 novellato recita: “Periodi di avviso ridotti rispetto a quelli summenzionati possono essere applicati, posto che l’accordo unanime di tutti gli iscritti correttamente al campionato, coppa, trofeo, challenge o serie relativa sia ottenuto.

Comunque, in circostanze eccezionali, se la FIA considera che il cambiamento in oggetto sia essenziale per la salvaguardia del campionato, coppa, trofeo, challenge o serie interessata, l’accordo della maggioranza degli iscritti può essere sufficiente”.

Strappo o compromesso

Le circostanze eccezionali sono assolutamente in atto, come la necessità di tutelare un campionato come la F1 dal rischio che alcune squadre possano non sopravvivere all’attuale crisi. In una fase di trattative che si protraggono tra le squadre, la F1 e la FIA, con visioni più che mai diverse, sventolare la possibilità di un intervento netto della Federazione – a cifre di budget cap anche differenti da quelle in discussione, supportate dalla maggioranza semplice delle squadre – potrà accelerare il raggiungimento di un compromesso?