Qualcuno salvi la Williams. Un nome storico, dal passato glorioso e dal presente difficilissimo, che rischia di scomparire dalla Formula 1, dopo averne scritto delle pagine indelebili. I tifosi sperano che la squadra di Sir Frank possa trovare una via di salvezza, una via che in questo momento passa attraverso Bernie Ecclestone e Toto Wolff

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Ecclestone cerca investitori

Ad essersi subito attivato per salvare il team di Grove è Bernie Ecclestone, che si è messo alla ricerca di investitori che possano intervenire sulla situazione della Williams. Lo rivela Bernie stesso, a Straitstimes.com: "La Williams sarebbe una grande perdita, al 100%. Possedere un team è un 'hobby' costoso, spero che questa non sia la fine per la Williams. Sarebbe la fine di un'era, ma mi auguro di poter trovare qualcuno che sia in grado di guidare la squadra. Perdere un team del genere sarebbe terribile, non è pensabile. Il vecchio Frank ha dovuto lavorare molto duramente per rendere la scuderia competitiva, questo poi è accaduto, e vedere che adesso tutto potrebbe sparire così non sarebbe buono. Si tratta di una squadra storica, Frank ha sempre agito in modo molto pratico, ma sfortunatamente l'attuale management non ha le stesse capacità". 

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Quali nomi per la Williams?

Pur in mezzo a tante difficoltà, il nome Williams è un marchio storico delle corse che potrebbe incontrare il favore di chi magari vuole entrare in F.1, rilevando una squadra che con delle garanzie economiche potrebbe ripartire, non solo in pista ma anche dal punto di vista del marketing e degli sponsor, motivo per cui anche qualche imprenditore o società al momento esterni alle corse potrebbero essere interessate all'acquisto. Chi invece gravita già nel mondo del Circus e che è in cima alla lista dei possibili acquirenti sono Michael Latifi, padre dell'attuale pilota Williams Nicholas, e Dmitry Mazepin, padre di Nikita, attuale pilota di F.2. Il signor Latifi, che è anche azionista McLaren, ha già le mani nella Williams, perché oltre ai soldi portati dal figlio come pilota pagante ha garantito un prestito (si parla di circa 60 milioni) per tenere in piedi il team. Mazepin invece da tempo sta cercando l'occasione giusta per un ingresso in F.1, ed il suo nome era già spuntato come possibile acquirente dell'attuale Racing Point nel caso Lawrence Stroll avesse portato il marchio Aston Martin nelle attuali strutture della Mercedes anziché in quelle della vecchia Force India.

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C'è anche Toto Wolff

In tutto questo, il giornalista inglese Peter Windsor riporta di un Toto Wolff nuovamente in possesso di alcune quote del team di Grove. Si parla di un 5%, una quota piccola ma non trascurabile, che consentirebbe a Wolff di avere le mani in ben tre scuderie di Formula 1, dal momento che il manager austriaco, oltre ad avere una buona fetta della Mercedes, possiede anche delle azioni in seno alla Aston Martin, pronta a sbarcare nel Circus nel 2021.