L'impatto della pandemia sul lato economico inizia a farsi sentire un po' per tutti i team, dopo i primi Gp della stagione saltati. Per avere una valutazione più chiara delle perdite si dovrà aspettare, ma a quanto pare la McLaren inizia a correre ai ripari: secondo Sky News, la scuderia di Woking starebbe pensando di ipotecare la sede ed alcune sue monoposto storiche.

Zak Brown e le vetture clienti

Che patrimonio!

Il parco macchine McLaren è quanto di più attraente ci possa essere per un collezionista, con tante monoposto che hanno fatto la storia della F1 ma non solo. Privarsene per la scuderia di fondata da Bruce potrebbe essere una scelta molto dolorosa, ma già il fatto che circoli questa voce e questa idea nella sede di Woking è un chiaro di sintomo di come la situazione economica per la squadra non sia da sottovalutare, motivo per cui Zak Brown ha così tanto spinto per l'abbassamento del limite del budget cap. Sempre secondo Sky News, il team si è visto respingere la richiesta di un prestito di circa 150 milioni di sterline da parte del governo britannico, richiesta fatta al dipartimento per strategie aziendali, energetiche ed industriali. La speranza ricorrendo alla vendita di auto storiche sarebbe quella di guadagnare una cifra compresa tra i 250 ed i 275 milioni di sterline.

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Il mercato delle auto storiche

Vendere vetture appartenute alla casa e scese in pista non è una novità assoluta, anzi. L'acquisizione di modelli storici da parte dei collezionisti è sempre stata una risorsa molto importante per le squadre, che spesso scelgono di vendere alcuni loro progetti certi di non andare più in pista. Quello che fa riflettere semmai è che anziché vendere qualche modello mirato, adesso si stia valutando la vendita pressoché totale o quasi di questo parco macchine, per immettere liquidità nei fondi della scuderia. A questo proposito, vale ricordare l'asta di due anni fa della McLaren Mp4-8 con la quale Senna corse nel 1993: ad aggiudicarsela fu Bernie Ecclestone, che sborsò circa 4,2 milioni di euro pur di parcheggiare quella monoposto nella sua illustre e ben fornita collezione di auto storiche.

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Il precedente della Williams

La McLaren non è l'unica ad essere costretta a mettere in vendita una delle parti migliori del suo brand. La Williams ad esempio ha dovuto vendere la sezione Advanced Engineering per assicurarsi un futuro, una scelta difficile perché quel dipartimento negli anni ha assicurato buoni ingressi nelle casse del team, il quale ha dovuto chiedere anche un prestito arrivato da Michael Latifi, padre di Nicholas, che si dice abbia garantito circa 60 milioni di euro. La scuderia di Sir Frank avrebbe dunque messo in garanzia la sede di Grove, i terreni, i macchinari e le oltre 100 vetture storiche che ancora fanno parte del patrimonio Williams. Da non dimenticare che Michael Latifi nel 2018 è diventato azionista McLaren rilevandone il 10% per una cifra che si aggira sui 230 milioni di euro.

Claire Williams felice per l'abbassamento del budget cap