Ben venga il budget cap, se servirà davvero a moltiplicare la presenza sportiva di squadre oggi focalizzate totalmente sulla Formula 1 e guardare ad altre categorie quale “valvola di sfogo” di un eccesso di risorse tecniche.

Una prospettiva valida soprattutto per la Ferrari, a non fare mistero come, nei prossimi anni, potrebbe affiancare un altro progetto alla partecipazione al mondiale di F1. Voci di Indycar, interesse sul “nuovo WEC” della convergenza con l’IMSA, in una Classe Hypercar che dovrà avere pari dignità con la LMDh nelle gare d’Oltreoceano.

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Riposizionata l’asticella del livello massimo di spese ammesse per ciascun team dal 2021, la soglia dei 145 milioni di dollari - (esclusi i compensi dei piloti, lo sviluppo dei motori, i compensi del top management, per dire di alcune poste extra budget) - andrà a scalare ulteriormente negli anni seguenti.

Tra i più strenui sostenitori della necessità di un drastico ripensamento finanziario dell’impegno di una squadra in Formula 1, il presidente della FIA, Jean Todt. Intervistato dal Corriere della Sera, difende a spada tratta la linea portata compimento e commenta le possibili ricadute positive, come l’impegno Ferrari nella Classe al vertice dell’Endurance.

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“Che senso aveva spendere più di mezzo miliardo l’anno? Nessuno, e non era sano per lo sport. Ci sarà un aggiustamento negli organici dei team, come in tutti i settori economici. Dovevamo adattare la Formula 1 a questa nuova situazione allucinante, era una questione di sopravvivenza.

“Certo, mi farebbe tornare giovane” – dice dell’idea di un ritorno ufficiale Ferrari a Le Mans con la Hypercar -. “Allora i piloti correvano ovunque. Jim Clark e Jochen Rindt nello stesso fine settimana partecipavano in più categorie. Battaglie uniche, un week end a Le Mans c’era il duello Ford-Ferrari. In quello successivo gli stessi uomini si sfidavano in F1, personaggi straordinari. Sarei felice di vedere Ferrari, Mercedes, Red Bull con un costruttore, sfidarsi a Le Mans con le Hypercar”.

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In molti esaminano il quadro regolamentare avanzato da WEC e IMSA, il prossimo settembre atteso alla definizione ufficiale degli equilibri tra Hypercar e LMDh, quest’ultima con un debutto che dal 2022 potrebbe slittare di un anno, al 2023.

Gerarchie Leclerc-Sainz? Decide la pista

Ferrari, ancora, per analizzare la linea verde che Mattia Binotto dovrà gestire nel 2021, Leclerc-Sainz con pari opportunità da sfruttare. E Todt si allinea alla posizione del “deciderà la pista”, più che ruoli predefiniti. Così, alla domanda “Chi farà il secondo pilota?”, il presidente FIA: Lo chieda a Binotto, non a me. Numero uno, numero due, sono tutte caz**te. Chi sta davanti all’altro dopo 4-5 gare stabilisce le gerarchie. Vale in tutte le squadre”.

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