Impossibilitati a scendere in pista con la monoposto di due stagioni fa, opzione sfruttata invece da Mercedes e, nella giornata odierna, dalla Ferrari al Mugello, in Red Bull si apprestano ad accendere la power unit Honda sulla RB16 che si presenterà al via il prossimo 5 luglio in Austria.

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Una strada, quella del filming day, limitato nel chilometraggio massimo effettuabile a 100 km, finora esplorata da Racing Point, a Silverstone, dove giovedì saranno al volante Max Verstappen e Alex Albon, secondo quanto riportato dall’edizione italiana di Motorsport.com.

Scelta obbligata per Red Bull, orfana della power unit Renault perché potesse impiegare la RB14 di due stagioni fa e condurre una giornata di test slegata da limiti sui chilometri percorribili. Nelle ultime settimane, Max Verstappen ha minimizzato circa la rilevanza di tali test in chiave "rodaggio", per ritrovare il ritmo al volante dopo quattro mesi di lontananza assoluta da un cockpit di Formula 1.

Primo check aspettando gli sviluppi

Saranno giri utili per consentire al team di simulare le operazioni nel rispetto delle disposizioni dettate dal protocollo sanitario stilato dalla FIA e condurre una prima verifica sullo stato Red Bull alla ripartenza.

In Austria arriveranno novità tecniche, sviluppi già pianificati e congelati dallo stop forzato per la pandemia di coronavirus, lo farà Mercedes, è attesa Ferrari – relativamente a motore e cambio – e di certo non resterà ferma Red Bull. Tanto più rileggendo le parole di Verstappen, la necessità di partire subito al massimo della condizione tecnica, in un campionato compresso e accorciato, nonché del congelamento dello sviluppo in due finestre temporali – l’ultima a ottobre - su ampie aree della monoposto in ottica 2021.