Un week end speso a marcare stretta Mercedes, fuori dalla pista con la richiesta di chiarimenti sul DAS e sul comportamento in qualifica di Hamilton in regime di bandiere gialle. Red Bull chiude con un nulla di fatto il primo Gran Premio in casa, Austria che avrebbe potuto regalare almeno un podio ad Albon, mentre la gara di Max Verstappen si è conclusa dopo 10 passaggi corsi con gomme medie provando a seguire il ritmo di Hamilton e Bottas su morbide.

Honda esamina le PU

Un problema elettrico è la sospetta causa del ritiro al giro 11, con l’olandese a provare un reset dei parametri inutile per la gravità del guasto, come inutile è stata la sostituzione del volante.

GP Austria: i 5 temi più importanti

“Al momento stiamo esaminando le cause dei due guasti. Resteremo qui in Austria per il secondo round il prossimo week end e nel poco tempo disponibile analizzeremo tutti i dati, provando ad adottare contromisure per garantire un rendimento con maggiore affidabilità”, ha commentato Tanabe, direttore tecnico Honda, al Red Bull Ring in pista con un’evoluzione di power unit.

Al guasto sofferto da Verstappen si somma il ritiro di Albon dopo l’incidente avuto con Hamilton, un colpo deciso alla posteriore destra sul quale Horner ha spiegato: “Il ritiro sembra sia legato a un problema sulla power unit con Alex. Non sappiamo se sia stato conseguenza del colpo ricevuto o del passaggio sulla ghiaia. Abbiamo spento il motore per precauzione”.

Punti pesanti lasciati per strada

Più volte si è detto, aspettando il via di questo campionato, quanto fosse importante massimizzare il risultato, vista l’incertezza sul calendario e con un minor numero di GP previsti. Iniziare con un doppio zero è quanto di peggio potesse capitare a quello che si presenta come il principale (l’unico?) possibile sfidante per il titolo contro Mercedes.

Vettel: "Contento di essermi girato solo una volta"

“A volte questo sport può essere spietato e oggi lo è stato. Alex ha corso una gran gara e non meritava di finire in quel modo, 5” di penalità a Hamilton non cambiano nulla dalla sua prospettiva. Avrebbe potuto vincere la gara, avevamo fatto la giusta chiamata strategica passando alle gomme morbide, era in una posizione solida”, analizza Horner.

Max, passo buono per il podio 

Tra pochi giorni, esame di riparazione con il Gran Premio di Stiria e la necessità per tutti, dai motorizzati Mercedes fino a Honda, di mettere un cerotto sui problemi di affidabilità registrati domenica.

“E’ un peccato, non è ovviamente il modo in cui vuoi iniziare la stagione. Ho perso all’improvviso la spinta, è entrato l’antistallo e non so ancora quale sia stato il problema, ma lo scopriremo.

Alla fine non fa nessuna differenza, ci siamo ritirati e non va bene”, spiega Max che non si avventura in previsioni su quale esito avrebbe potuto scrivere un GP senza il ritiro: “Vincere? No. Si è visto subito come Valtteri fosse molto veloce, io andavo del mio passo e avrei potuto perlomeno agguantare un facile podio, adesso però non c’è niente che si possa fare”.