C'è sempre Lewis Hamilton in partenza dal palo della griglia del Gp di Spagna. Le qualifiche sul circuito del Montmelò portano ancora una volta la firma del pilota inglese che regala alla scuderia della Stella la pole position numero 100 dell'era ibrida, con ben 60 targate proprio da Lewis. 

Un record, quello messo a segno oggi che si aggiunge anche alla sua pole numero 92 in carriera e che permette alla Mercedes di eguagliare ancora una volta un primato che apparteneva alla Ferrari: come è Monza per la Rossa, adesso il Catalunya è il primo circuito in cui registrano la prima fila completa 7 volte e dove domani potranno allungare a nove gli anni di trionfi consecutivi. E il sabato di Hammer non si conlude senza aver superato nuovamente Senna di una posizione con la quinta pole nel Gp di Spagna: il record stavolta è ancora di Schumi, a quota 7.


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Troppo caldo, attenzione al collo

Stanco ma felice, del resto le temperature talmente alte qui non aiutano: "Non siamo mai stati qui d'estate, non siamo abituate a girare in questa stagione a Barcellona: fa tanto caldo. Fisicamente è molto dura, soprattutto in qualifica quando vai così veloce lo senti ancora di più. Il dazio che paghi a livello fisico è abbastanza alto e anche le gomme faticano di più, te ne accorgi quando devi raffreddarle nel giro d'uscita. Dobbiamo gestire proprio tutto questo caldo nei vari giri. 

Pensavo di essere più veloce nel secondo giro, pensavo di poter battere il mio primo tempo ma non è stato così: ho fatto degli errori. Ma il primo è stato discreto e alla fine è stato sufficiente per la pole. I ragazzi hanno fatto un lavoro eccezional, stiamo costantemente imparando. Sono stato qui con loro fino alle dieci di ieri sera per esaminare tutti i dati, dettagli e capire dove migliorare, soprattutto in ottica gara visto che la Red Bull è super veloce. E questo dà l'idea di quanto sia difficile guidare qui.

Oltre ai problemi di sottosterzo e sovrasterzo, c'è tanto stress fisico. In frenata, anche la struttura corporea per la velocità e le forze G che sono motlo notevoli qui, ne risente soprattutto il collo in curva. Con il caldo bisogna stare attenti a non far surriscaldare le gomme e gestire l'accelleratore.

Per il bilanciamento c’è parecchio vento anche qui. Ci sono raffiche con il vento in faccia in curva 1 e invece in curva 4 ce l'hai alle spalle. Il vento cambia di curva in curva e devi capire come  e quanto spingere: trovare il limite senza perdere il controllo della macchina. Ho tantissimo rispetto per i miei colleghi coi quali condivido queste difficoltà di gestione del tutto.

Valterri e Max sono molto vicini: la strada per la curva 1 è molto lunga, quindi il lavoro non è completo e sarà dura tenere la posizione. Partiamo dal posto perfetto però è difficile vincere qui dalla pole, cercherò di partire nel modo migliore possibile".

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