Il contesto, un anno fa, vedeva Pierre Gasly in grave difficoltà nella prima stagione da titolare Red Bull, accanto a Max Verstappen e in un clima di squadra con le parole di Helmut Marko certo non di aiuto. In Toro Rosso un debuttante, Alex Albon, a far bene, oltre il prevedibile, accanto a Daniil Kvyat.

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Scelse di spostare le pedine, Marko. Provare ad avvicinare la seconda Red Bull a quanto ottenuto da Verstappen e, dal Belgio, Albon in prima squadra e Gasly di ritorno a Faenza. Rinasce Pierre, un anno dopo con la prima vittoria in carriera, i complimenti di Hamilton in tasca e la sottolineatura di Lewis dell’errore commesso nel 2019 da Marko nel retrocederlo. Non ci sta il Dottore.

L'avvicendamento suggerito da Lewis

Il botta e risposta rivela qualcosa in più sugli scenari che portarono all’avvicendamento Albon-Gasly: La verità è che Lewis non ci ha chiamati nel 2019, ma ha parlato al nostro team principal Christian Horner durante un volo, consigliando che Albon venisse messo in macchina al posto di Gasly. Avvenne prima dello scambio che facemmo dopo la pausa estiva.

Non ci interessano le critiche, il pilota che voleva far uscire la scorsa estate adesso ha vinto il Gran Premio d’Italia con la nostra AlphaTauri, alla faccia della sua consulenza.

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Non ho idea perché Hamilton continui a sentire il bisogno di darci suggerimenti, a noi non importa quale opinione hanno le persone dal mondo esterno”, racconta Marko a Sport1.

Gasly leader per un'AlphaTauri più forte

Una situazione che sembra ripresentarsi oggi, a parti invertite, con Albon in difficoltà a sfruttare una RB16 che Verstappen riesce a portare oltre i limiti tecnici. Un altro avvicendamento, perlomeno a stagione in corso, è escluso da Marko, così come Franz Tost si è detto fiducioso della permanenza di Gasly a Faenza. “Vogliamo rendere AlphaTauri ancora più forte in futuro e questo vuol dire che ci serve un leader nella squadra”, ha aggiunto riferendosi a Gasly.

Fiducia in Albon

Sul rendimento insufficiente di Albon, poi, l’autocritica di Marko guarda al team e sottolinea quanto il metro di paragone sia difficilissimo da eguagliare: “Chiunque si sgretola contro Max ma le critiche ad Albon non sono completamente giuste.

È stato sfortunato quest’anno e noi abbiamo commesso errori strategici che hanno influito sulla sua prestazione. Crediamo ancora che possa produrre le prestazioni che gli chiediamo se le cose vanno in modo ottimale. E non avvenuto molto spesso in questa stagione”.

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