"Monaco Increase Management non è solo un'azienda di driver management, ma una rete di eccellenza in cui si incontrano sport motoristici, innovazione e business high-tech". E' questo il biglietto da visita della MIM, che ben presto però potrebbe aggiungere alla descrizione una nuova postilla: squadra di Formula 1.

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Palla a Domenicali

La Monaco Increase Management sta valutando l'ingresso nel Circus, come spiegato anche da Salvatore Gandolfo, fondatore e CEO della MIM. La squadra dovrebbe chiamarsi Monaco F1 Racing Team e potrebbe divenire l'undicesimo team sulla griglia di partenza negli anni futuri. Condizionale d'obbligo, perché la richiesta formale non è stata inviata e probabilmente molto dipenderà dalla decisione di Domenicali e Liberty di revocare o meno la tassa di iscrizione al mondiale per una nuova squadra che oggi equivale a 200 milioni di dollari.

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Sostegno a tutto tondo ai piloti

Nello specifico, la Monaco Increase Management è una società che fa da manager a svariati piloti, "prima, durante e dopo la loro carriera", come si legge sul sito ufficiale. Aiuta la pianificazione della carriera, li sostiene nel miglioramento delle prestazioni, li rappresenta legalmente e soprattutto cerca di metterli nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio, scegliendo mirate collaborazioni tecniche come con Campos o Prema. Tra i volti noti che si sono già affiliati alla MIM ci sono Pascal Wehrlein e Alex Palou oltre a David Vidales, spagnolo classe 2002 di belle speranze. 

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Un organigramma niente male

La struttura nell'attuale organigramma conta nomi importanti, ammesso e non concesso che saranno proprio questi a riversarsi nel team di Formula 1. Salvatore Gandolfo, nato in Italia e cresciuto in Svizzera, è un imprenditore a tutto tondo: ha fondato società internazionali nel campo medico, automobilistico e dell'high-tech, è co-proprietario della Campos Racing e vanta oltre 30 anni di esperienza alla guida di grandi aziende.

Una persona importante per l'azienda, nel ruolo consulente di lusso, risponde ad un nome e cognome che non ha bisogno di presentazioni: Daniele Audetto. L'ex team manager Ferrari, nonché direttore di corsa con Fiat ed Arrows oltre che amministratore delegato della Super Aguri, fa parte della Monaco Increase Management dal 2019 e potrebbe essere un uomo chiave per lo sbarco in F1. 

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Sul fronte tecnico la società si avvale di Giorgio Stirano, ingegnere aeronautico classe 1950 con un passato nel mondo delle corse a 360 gradi: con l'Osella ha vissuto la Formula 3, la Formula 2 e la Formula 1 (fu capoprogettista nel 1980 della FA1 e della successiva FA1/B), passando per le Sport. Salutata l'Osella e fondata una propria azienda, l'Albatech, costruì vetture per la F3 e per l'Endurance, e le sue creature si imposero nel 1983 e 1984 vincendo la Coppa del Mondo Fia tra le Gruppo C. Oltre al mondo delle corse, vanta numerosi brevetti nel settore dell'auto.

In questi mesi con la MIM ha lavorato anche una vecchia conoscenza di Autosprint, Alberto Antonini, che dalla fine del 2014 al 2018 ha ricoperto il ruolo di responsabile dell'ufficio stampa Ferrari. Per le pubbliche relazioni ed il marketing invece la società si affida a Serkan Kajan e Laetitia Fernandez.