E' un cantiere aperto il lungomare di Jeddah, dove tra poco più di due mesi la Formula 1 correrà il primo GP dell'Arabia Saudita. La corsa contro il tempo per ultimare le strutture e il tracciato, che si innesta su arterie cittadine, è reale, secondo fonti rimaste anonime che all'agenzia di stampa AFP hanno confermato i tempi strettissimi per il completamento dell'impianto.

Circuito e strutture, lavori in corso

Dalle riprese aeree diffuse dagli organizzatori, oltre alle immagini scattate questa settimana, i lavori sembrano essere in alto mare, con gli edifici del paddock ancora in fase di realizzazione. 

Già in altre occasioni, nel recente passato, la Formula 1 al debutto su circuiti realizzati ex novo si è trovata a esordire su impianti ultimati in fretta e furia. Accadde in Corea del Sud, accadde con Sochi, dove l'asfalto venne posato in ritardo e creò grandi problemi di aderenza nel 2014. 

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Difficile immaginare che il Gran Premio dell'Arabia Saudita e l'organizzatore possano farsi cogliere in contropiede, tale è l'importanza dell'evento per veicolare l'immagine del Regno nel mondo. 

Il lusso nei pacchetti dei biglietti

A sentire il presidente della federazione automobilistica saudita, il principe bin Al-Faisail, "c'è una richiesta grandissima di biglietti. Ci aspettiamo un'affluenza enorme, in particolare dall'Europa e dagli Stati Uniti. Il progetto per portare la Formula 1 è costato molto ed è normale che i costi vengano compensati dalla vendita dei biglietti come da altre entrate, comprese sponsorizzazioni locali e pubblicità".

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Ecco, prezzi delle tribunee che oscillano tra i 470 euro e gli 8.000 euro, proposta top dell'hospitality per 3 giorni, nei quali il Gran Premio è l'evento clou di una serie di esperienze dal profilo luxury. Con 476 euro si ha, invece, l'accesso a una delle due tribune all'ultima curva.