A Hamilton serve portare a casa 14 punti in più rispetto a Bottas per laurearsi Campione del Mondo già in Messico.

Anche se, in passato, l’Hermanos Rodriguez ha consegnato l’iride la pilota britannico, la Mercedes non ha mai gradito più di tanto questo circuito, messa in crisi dall’aria rarefatta e dai problemi di surriscaldamento.

"Sapevamo che questa pista sarebbe stata difficile per noi - Ha detto Hamilton - Ho dato tutto e penso di essere riuscito ad estrarre il massimo dalla macchina, ma semplicemente non era abbastanza per la pole”.

Lewis si è qualificato con il quarto tempo, ma grazie alla penalità inflitta a Max Verstappen, ha guadagnato una posizione sulla griglia di partenza. Secondo l’opinione del Campione del Mondo, partire terzo, invece che quarto, cambia poco le cose vista la competitività degli avversari. Solo il meteo potrebbe intervenire per mischiare le quarte: “Di più non si poteva fare, ma siamo in una buona posizione per combattere. Questa gara è sempre difficile per noi, forse solo pioggia e pista bagnata possono redente le cose un po’ più interessanti, ma sarà una sfida difficile. Le Red Bulls hanno un gran passo, sarà star loro dietro”.

Si corre in altura e l’aria rarefatta si farà sentire: con meno carico aerodinamico generato dalle vetture, l’usura delle gomme è da tenere d’occhio, quindi le strategie giocheranno un ruolo importante: “Sarà interessante vedere quali pneumatici dureranno di più - Ha concluso - La partita si gioca tutta là. Cercheremo di stare in scia ai migliori, Red Bull e Ferrari, non vedo l’ora di lottare.