L'epilogo del mondiale 2020 sembra già scontato, con una Mercedes imprendibile ed un Lewis Hamilton già lanciato in cima alla classifica, con la possibilità di dare un'ulteriore spallata al compagno di squadra Bottas nell'imminente doppio appuntamento di Silverstone. Toto Wolff però, non la pensa così.

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Tutto ancora aperto

Il manager austriaco sostiene che siano state disputate troppe poche gare per parlare già di titolo in cassaforte: "Ne abbiamo già parlato, ed il punto è che abbiamo disputato appena tre fine settimana di gara. Se fossimo gente che prende la stagione 2020 come qualcosa di già assegnato, come una passeggiata al parco che consiste solo nell'andare a ritirare il trofeo a Parigi a dicembre, non avremmo vinto tutti i campionati passati. Non c'è neanche una fibra in noi che pensa che i campionati siano già conclusi. E' un pensiero che devi scacciare subito".

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La prevedibilità non è colpa della Mercedes

Wolff prosegue: "Un dominio, che sia il nostro, quello della Red Bull nei primi anni '10 o quello Ferrari ad inizio 2000 è sempre qualcosa di particolare per il campionato, ma non dipende dalla squadra che ha fatto quei passi per essere vista come la responsabile della prevedibilità del campionato. Siamo entusiasti di correre contro i nostri fantastici avversari, ci piacerebbe essere in lotta contro Ferrari e Red Bull, ci piace che i marchi emergenti, come la Racing Point in questo caso, siano parte del gioco, mentre McLaren e Renault devono trovare la strada per tornare al vertice".

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La Mercedes vuole sempre il massimo

Il team principal Mercedes conclude: "Non potrei chiedere di più di una battaglia serrata con un esito sconosciuto ogni venerdì quando cominciamo le Fp1, ma è difficile nella nostra posizione cambiare le gerarchie. Abbiamo un obbiettivo chiave, che è finire il fine settimana al meglio delle nostre capacità con la speranza di segnare molti punti e combattere per il campionato. Non c'è nient'altro che possiamo fare".

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