Secondo molti questa potrebbe essere la stagione decisiva per Esteban Ocon, chiamato a dimostrare tutto il suo valore al suo secondo anno con i colori della Renault, oggi divenuta Alpine. Al suo fianco avrà un metro di misura molto scomodo, che risponde al nome e cognome di Fernando Alonso.

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"Convivenze" difficili

Il francese, che ha iniziato il suo 2021 con la presenza al rally di Montecarlo, nella sua carriera non ha mai avuto compagni di squadra "accomodanti": ha debuttato a metà 2016 in Manor con Pascal Wehrlein, ha corso in Force India/Racing Point al fianco di Sergio Perez ed in Renault ha incrociato Daniel Ricciardo, mentre adesso attende il confronto con Fernando Alonso. Paragoni scomodi ma anche stimolanti, ed Ocon si dice sicuro di poter essere una certezza per la nuova Alpine.

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No pressioni

Alla testata GPFans, il transalpino ha detto: "Non ho sentito la pressione di dover fare risultato o di dover per forza fare una grande gara. Spero sia chiaro adesso che la squadra può davvero contare su di me nei momenti difficili, e posso essere forte in gara e fare un buon lavoro anche se siamo nei momenti difficili".

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L'aneddoto su Sakhir

Ruguardo all'addio di Cyril Abiteboul, Ocon ha raccontato di aver avuto un ottimo rapporto con lui svelando un aneddoto: "Avevo fatto una chiacchierata con Cyril poco prima della gara di Sakhir (quella termina sul podio al 2° posto, ndr). Anche nei momenti difficili lui mi ha supportato molto, è stato sempre molto positivo nei miei confronti e mi ha sempre dato buoni consigli. Questa è sempre una buona cosa quando arriva direttamente dal principale poco prima che tu vada in macchina, così sei più rilassato e più fiducioso. Appena prima di quella corsa, è venuto e mi ha detto 'Guarda, sarà una gara interessante, stiamo elaborando una bella strategia, ne avrai una forte. Prenditi il tuo tempo, buona fortuna '. Questo è tutto quello che mi ha detto, e non ho sentito la pressione".